Hacker compromettono la sicurezza di Telegram

Violata la privacy di oltre 15 milioni di utenti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-08-2016]

telegram hacker

Uno dei punti maggiormente pubblicizzati di Telegram, app per la messaggistica istantanea tra i maggiori concorrenti di WhatsApp, è la sicurezza.

Sebbene tale nomea sia già in parte ingiustificata, come riportavamo qualche tempo fa, ora le cose sono decisamente peggiorate: i ricercatori Collin Anderson e Claudio Guarnieri hanno rivelato che degli hacker iraniani sono riusciti a violare account Telegram.

Non solo: hanno poi ottenuto i numeri di oltre 15 milioni di utenti iraniani dell'app sfruttando le API di Telegram. Se si considera che gli utenti di Telegram in Iran sono circa 20 milioni e in buona parte si tratta di attivisti, giornalisti e in generale persone con posizioni "delicate" agli occhi del governo, si capisce il pericolo che questi utenti ora corrono.

Degli account violati, inoltre, gli hacker sono riusciti a ottenere i messaggi scambiati con l'app e sono anche stati in grado di impersonare gli utenti titolari.

Ancora non è chiaro chi ci sia dietro l'attacco sebbene - come spiegano i ricercatori che hanno scoperto la violazione - le attività di phishing che il gruppo di hacker sta conducendo grazie alle informazioni rubate rifletta «interessi e attività» legati al governo dell'Iran.

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Secondo Anderson e Guarnieri il punto debole di Telegram sta nell'utilizzare degli SMS per l'attivazione dei nuovi dispositivi tramite l'invio di un codice: questi messaggi - come dimostra l'operato degli hacker - possono però essere intercettati senza troppa difficoltà, se si hanno gli agganci giusto con il gestore telefonico.

«Abbiamo oltre una dozzina di casi in cui gli account Telegram sono stati compromessi in modi che in sostanza fanno pensare a una collaborazione con l'operatore telefonico» spiega Anderson.

Il problema è particolarmente grave in quei Paesi in cui le aziende telefoniche sono direttamente o indirettamente sotto il controllo governativo: gli oppositori non possono contare su Telegram per garantire la propria riservatezza.

Telegram, dal canto proprio, ritiene che l'intera vicenda non riguardi una vulnerabilità nell'app ma una scarsa attenzione alla sicurezza da parte degli utenti i quali, per proteggersi, possono attivare la password (possibilità di default indicata come opzionale).

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

molto, tropppo vero ahimé Leggi tutto
6-8-2016 16:32

Non vedo la meraviglia, la crittografia serve nei confronti degli altri utenti, anche orecchiuti, e non nel confronto del gestore che, Mela docet, di sicuro s'è scavato entrate e uscite di sicurezza. Leggi tutto
6-8-2016 14:18

per per intercettare sms o account non serve avere i favori di nessun operatore telefonico, qualsiasi app può leggere gli sms, account sul dispositivo, ecc, ecc, e se scritta in modo malevolo una app può inviare i dati letti a terze persone, violare e/o rubare l'account di una app che sia Whatsapp, telegram e similari non è diverso dal... Leggi tutto
6-8-2016 01:44

Telegram, nè la sua sicurezza, non c'entrano nulla. E' solamente il gestore telefonico "aperto" e complice del governo che consegna a quest'ultimo gli sms e qualsiasi informazione che arriva alle relative utenze. In questo modo non c'è software che tenga, dato che il codice di verifica per sms viene utilizzato da qualsiasi... Leggi tutto
5-8-2016 10:55

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