Tutti i PC della PA passeranno a Linux.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-04-2026]

La Francia ha avviato una delle più ampie trasformazioni digitali della sua storia amministrativa: il governo ha annunciato l'intenzione di abbandonare progressivamente Windows sui computer della pubblica amministrazione per adottare Linux come sistema operativo di riferimento. La decisione è stata formalizzata dalla DINUM, la Direzione interministeriale del digitale, e rientra in una strategia nazionale di sovranità tecnologica.
Il piano prevede che entro l'autunno 2026 ogni ministero presenti un progetto dettagliato per la migrazione, includendo non solo il sistema operativo ma l'intero stack tecnologico utilizzato quotidianamente dai dipendenti pubblici. La direttiva non è un progetto pilota né un test limitato: si tratta di una politica strutturale che coinvolgerà milioni di postazioni governative. L'obiettivo principale è ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei, in particolare statunitensi, e garantire un maggiore controllo sui dati e sulle infrastrutture critiche. La strategia si inserisce in un quadro più ampio di riduzione delle dipendenze digitali extra‑UE, come confermato dal comunicato ufficiale del governo francese.
La migrazione non riguarda solo i desktop: il governo richiede ai ministeri di elaborare piani che includano strumenti di collaborazione, antivirus, database, virtualizzazione, infrastrutture di rete e persino soluzioni legate all'intelligenza artificiale. L'obiettivo è costruire un ecosistema coerente e interoperabile basato su tecnologie aperte. La scelta della distribuzione Linux da adottare non è stata ancora definita. Sarà probabilmente decisa in una fase successiva, sulla base delle esigenze dei singoli ministeri e delle valutazioni tecniche che emergeranno dai piani presentati. La DINUM ha chiarito che la priorità è garantire continuità operativa e sicurezza, non imporre una soluzione unica.
Il governo francese sottolinea che la decisione è motivata anche da considerazioni geopolitiche: negli ultimi anni è cresciuto il timore che fornitori extraeuropei possano limitare l'accesso ai propri servizi in caso di tensioni internazionali. La dipendenza da software proprietari viene considerata un rischio per la gestione dei dati sensibili dello Stato. La Pubblica Amministrazione francese conta circa 2,5 milioni di dipendenti, una scala che rende la migrazione una sfida logistica impegnativa. Oltre alla riconfigurazione dei sistemi, sarà necessario un vasto programma di formazione per abituare il personale a nuovi strumenti e interfacce.
Il passaggio a Linux è parte di una strategia più ampia che include anche la sostituzione di servizi come Zoom e Microsoft Teams con soluzioni europee, come la piattaforma Visio, sviluppata internamente. L'obiettivo è evitare che comunicazioni sensibili transitino su infrastrutture non controllate dallo Stato. Il governo francese non è nuovo a iniziative open source, ma questa è la prima volta che la transizione viene affrontata con un approccio sistemico e coordinato a livello interministeriale. In passato, progetti simili in Europa avevano incontrato difficoltà per mancanza di coerenza e supporto centralizzato. La DINUM intende evitare questi errori con una governance unificata.
La decisione francese ha un impatto potenzialmente significativo anche a livello europeo. La migrazione verso Linux potrebbe diventare un modello per altri Paesi che stanno valutando strategie di sovranità digitale, soprattutto in settori come difesa, sanità e infrastrutture critiche.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
