Il filtraggio web fa le prime vittime politiche in Francia

I parlamentari da qualche settimana non possono più accedere ai siti porno. Ma il filtro esclude anche i siti dei contestatori politici.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-02-2010]

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Com'è giusto, sono i parlamentari dell'Assemblée Nationale a sperimentare le delizie dello spionaggio informatico messo in piedi dal loro Presidente della repubblica.

E' ormai dal 20 gennaio che i deputati francesi non possono accedere ai siti porno tramite i computer installati nella sede dell'Assemblea Nazionale; con modifica del regolamento interno, ma senza informarne i parlamentari, è stato deciso un filtraggio dei siti prima ancora che venga approvata la Legge di Orientamento e Programmazione di Performance della Sicurezza Interna (Loppsi2).

Inutile fare dietrologia cercando di immaginare se sia una mossa opportunamente dettata dal desiderio di compiacere il governo dopo le resistenze più volte manifestate dall'Assemblea in passato anche recente oppure un'esigenza imposta da una realtà poco confessabile da parte di una minoranza, ovvero se vi sia ancora qualche recondita e poco confessabile ragione.

Il succo della faccenda è che proprio i legislatori, ed a loro insaputa come di evince dalle inteviste effettuate da Bakchic Info, sono stati assoggettati ad un inammissibile filtraggio del web su macchine istituzionalmente a loro diposizione e per autonoma decisione dei questori, che sono tuttavia chiamati a regolare altri aspetti -e ben precisi- della vita parlamentare.

Un portavoce degli stessi ha precisato in merito che "il Collegio dei questori ha colto l'occasione di una riorganizzazione dell'hardware per mettere in opera un sistema antivirus, antispam e di filtraggio dei siti illeciti o controversi, a causa di quanto sempre più avviene a livello privato e istituzionale".

La maggioranza dei parlamentari interrogati ha affermato di non essere a conoscenza della novità e qualcuno ha timidamente osservato che i siti porno dovrebbero essere vietati ai minorenni ma non agli adulti; altri al contrario, alla domanda se non trovassero illegale il divieto d'accesso ai parlamentari contrariamente a quanto potevano fare tutti gli altri cittadini, hanno risposto di "trovare stupefacente" che invece potesse collegarsi il resto dei francesi.

Tra le delizie del blocco, la scoperta che il filtro escludeva siti legittimi anche se magari "scomodi", quali ad esempio uno richiedente la soppressione del "Ministero dell'identità nazionale".

Il che forse la dice lunga circa le intenzioni dell'amministrazione Sarkozy sul web in generale e sulle tecniche di acquisizione dei consensi in particolare.

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Commenti all'articolo (4)

Io penso che sia iniziata una vera guerra mondiale per la libertà di tutti. Una guerra molto importante da vincere, che anche se non fa morti e feriti e assolutamente indispensabile non perdere.
25-2-2010 10:08

Vi quoto ragazzi... :roll: Che il fatto che si censurino sul lavoro siti porno o altro va anche bene perchè se un politico è al lavoro in teoria dovrebbe usare internet e gli altri strumenti per lavoro e per informazione e non per ludismo. Ma qui hanno voluto solamente trovare un pretesto per nascondere (quantomeno provarci :D ) ... Leggi tutto
24-2-2010 20:38

:malol: :malol: :malol: :unz: :unz: :unz: :sbonk: :sbonk: :sbonk: I francesi saranno liberi di andare almeno al cesso in futuro? Sicuramente per i parlamentari non dovrebbe essere una prova ma dovrebbero filtrargli tutto ciò che non ha nulla a che fare con la governabilità del paese, magari fanno il loro lavoro bene. :unz: Poi... Leggi tutto
24-2-2010 14:54

E' un segreto di Pulcinella... Alla gente nelle stanze dei bottoni di arginare pirateria, tru ffe informatiche, pedopornografia, spam e compagnia truffando, NON FREGA PROPRIO NIENTE. Fare sempre più soldi mantenendo il consenso necessario a perpetuarsi al potere, questo interessa.
24-2-2010 11:20

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