Ciccanti attacca i blog e difende la legge bavaglio

Al senatore dell'UDC piace il DDL intercettazioni con la norma sulle rettifiche: "I blogger siano equiparati ai giornalisti".



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-07-2010]

Ciccanti blog zona franca penale DDL intercettazio

Adesso si spiega perché l'emendamento proposto dall'onorevole Cassinelli al DDL sulle intercettazioni non sia passato: se il senatore Amedeo Ciccanti (UDC) è rappresentativo della maggior parte dei suoi colleghi, ora è tutto chiaro.

La proposta di Cassinelli - è bene ricordarlo - prevedeva che, in luogo delle 48 ore concesse dalla legge per la rettifica, ai blogger venisse concesso più tempo (una settimana). La motivazione è evidente: un blogger - a parte i pochi che sono riusciti a trasformare la scrittura in Rete in una fonte di reddito - tipicamente non tiene sott'occhio quotidianamente il proprio blog, preso com'è da lavoro, famiglia e impegni propri della vita reale.

Lasciare più tempo per correggere i propri errori pareva niente più che una misura dettata dal buon senso e dalla conoscenza del funzionamento di Internet.

Il senatore Ciccanti, invece, è di tutt'altro avviso. Sul proprio blog (peraltro evidentemente non curato da lui in persona, poiché le sue dichiarazioni sono riportate da una terza persona) s'inalbera immediatamente solo a sentir nominare la proposta e si chiede perché "i blogger debbano avere una zona franca penale e non debbano, invece, soggiacere come tutti gli altri operatori dell'informazione alle stesse regole di salvaguardia della tutela della privacy".

Una frase del genere lascia pensare una sola cosa: che il senatore non sappia bene di che cosa sta parlando. Sostenere che i blogger - tutti i blogger - siano operatori dell'informazione è un'asserzione che non vale nemmeno la pena di perdere tempo a smontare, essendo sotto gli occhi di tutti come nella categoria blogger rientrino sì anche i giornalisti vero, ma pure le ragazzine che usano il Web come se fosse un diario personale e semplici cittadini che hanno trovato un modo semplice per dire la propria a chiunque voglia starli a sentire.

Qualificare come operatore dell'informazione l'autore di un blog equivale a considerare un giornalista chiunque commenti le notizie del giorno al bar del paese.

Non solo: la "zona franca penale" di cui parla l'onorevole Ciccanti non trova riscontro da nessuna parte, a meno che il senatore non sappia qualcosa che nessun altro - nemmeno i promotori del DDL, né quelli degli emendamenti - sanno.

Ai blog da sempre si applicano le leggi che coprono i reati di diffamazione e calunnia, e gli autori devono comunque stare bene attenti a quel che scrivono poiché mai, a nessuno, è concesso insultare chicchessia gratis e impunemente; l'unica attenzione che si sarebbe voluto concedere loro stava, appunto, nei tempi d'intervento per i motivi già spiegati.

Lo stesso Ciccanti lo dice, sempre nel proprio blog, quando scrive che "ognuno, quando scrive o parla, deve sapere quello che dice, così come avviene nelle normali relazioni umane"; ma è il successivo riferimento all'impunità che non ha alcuna base.

Si legge, infatti, di seguito: "Tale impunità se dovesse passare trasformerebbe dopo qualche settimana i blog nel più grande ‘affare' del web, sapendo che ognuno può, in quei siti, compiere i più impietosi atti squadristici!".

Come un blogger, che alla situazione attuale sarà obbligato a rettificare le proprie opinioni - a torto o a ragione - entro 48 ore pena una multa salatissima, possa macchiarsi di atti squadristici sfugge anche alla più fervida delle fantasie, tranne che a quella dell'onorevole Ciccanti.

Il senatore farebbe però bene a riconsiderare la norma in corso d'approvazione e a correggere subito il tiro: dopo l'approvazione, invece che in una zona franca penale, rischia di trovarsi a dover rettificare immediatamente le proprie affermazioni.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 18)

Intanto abbiamo come amico Putin che da bravo Colonnello (corrisponde al nostro Generale) del KGB della zona del muro di Berlino da cui dipendeva la scuderia per la "Rivoluzione Comunista del mondo" da cui dipendevano al tempo anche le nostre Brigate Rosse. ... ! :squeeze: Non ditemi che non è vero è presente nella sua... Leggi tutto
3-8-2010 00:48

Tutte.
2-8-2010 12:08

okkio che se facciamo bene sQuola con queste leggi poi abbiamo cina, cuba e via discorrendo che vengono a chiedere lumi e consigli :) gia me lo vedo chavez chiedere suggerimenti al "nostro primus inter pares" su come gestire la libertà di comunicazione.... :) (hey quante e quali ne ho violate adesso?) :) Leggi tutto
2-8-2010 10:59

Come disse un grande in una canzona "La democrazia è partecipazione"! Ciao Leggi tutto
2-8-2010 03:04

Perfetto! È proprio quello che intendevo io; bisogna assolutamente farlo. Forse, anche grazie all'ironia, si riuscirà ad accendere qualche cervello in più. Leggi tutto
1-8-2010 12:35

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