Lexmark, addio alle ink-jet

Si stampa sempre meno e molti preferiscono le laser. Più di 1.700 persone perderanno il lavoro.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-08-2012]

Lexmark addio inkjet

La diffusione di dispositivi mobili (smartphone e tablet in primis) che consentono di accedere ai dati da pressoché ogni luogo e il prezzo in discesa delle stampanti laser a quanto pare sta condannando a morte le stampanti a getto d'inchiostro.

La prima azienda a testimoniare questa situazione è Lexmark, la quale ha deciso di optare per una soluzione drastica: sospendere completamente la progettazione e la produzione di stampanti a getto d'inchiostro.

La decisione è stata presa a seguito di un trimestre che ha visto calare le vendite di questo tipo di prodotti del 35% e ha fatto registrare una diminuzione degli introiti pari al 61%.

Fino al 2015 l'azienda continuerà a fornire servizi, supporto e componenti per le ink-jet, ma già dal 2013 farà cessare la progettazione.

L'intento - a detta del CEO Paul Rooke - è focalizzarsi «su soluzioni software di valore più alto, e sinergie interne al'azienda continueranno a sostenere la crescita del gruppo».

Sondaggio
La sopravvivenza di alcune tecnologie "da ufficio" sarà messa a dura prova. Secondo te, quale tra queste non sopravviverà?
Le calcolatrici
Gli scanner
Gli schedari
I telefoni da scrivania
Le bacheche
I compact disc
I boccioni dell'acqua
I post-it
Le chiavette USB

Mostra i risultati (5308 voti)
Leggi i commenti (22)

Ovviamente la dismissione di un'intera divisione non è un'operazione indolore: infatti oltre 1.700 persone (pari a circa il 13% della forza lavoro complessiva di Lexmark) in tutto il mondo perderanno il lavoro, e lo stabilimento di Cebu, nelle Filippine, verrà chiuso.

Esiste ancora, tuttavia, la possibilità che posti di lavoro e prodotti si possano salvare almeno in parte: l'azienda sta infatti cercando acquirenti interessati all'intero ramo.

L'operazione dovrebbe portare Lexmark a risparmiare 85 milioni di dollari il prossimo anno, cifra che salirà a 95 milioni di 2015; ciò andrà a bilanciare i costi della dismissione, calcolati in 160 milioni di dollari per i prossimi tre anni.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Non sono d'accordo che tablet e smarphone abbiano soppiantato la carta (d'altronde è duro a morire persino il fax..) semmai in certe aziende ne hanno ridotto l'uso ma soppiantare l'inkjet secondo me è prematuro. Le stampanti laser a colori (sul b/n ovvio che vince la laser già adesso) sono ancora costose, inoltre chi deve fare lavoro... Leggi tutto
5-9-2012 21:36

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1432 voti)
Giugno 2026
Windows Ready Print rivoluziona la stampa: addio ai driver proprietari
Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice
Lo strumento che ti dice quali modelli IA puoi eseguire davvero sul tuo PC
ChatGPT, arriva Lockdown Mode
Iliad lancia il suo FWA: modem 5G, attivazione rapida e velocità fino a 300 Mbps
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 17 giugno


web metrics