Libertà in rete, Pietro Grasso non vuole censure

Il presidente del Senato chiarisce la sua posizione nel merito di famigerate nuove norme atte a controllare il web.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-05-2013]

Pietro Grasso

In seguito all'ennesimo caso di hate speech in Rete, balzato agli onori della cronoca perchè ha coinvolto Laura Boldrini, era prevedibile una nuova ondata di richieste di regolamentazione del web.

Fa eccezione il neoeletto presidente del Senato Pietro Grasso, che in un recente post su Facebook ci tiene a ribadire che non è mai stata sua intenzione auspicare in alcun modo interventi che limitino la libertà, né ha mai invocato censure, bavagli o leggi speciali. L'articolo continua qui sotto.

Sondaggio
Un noto programma radio si è reso protagonista di alcuni scherzi telefonici ai danni di uomini politici: spacciandosi per qualcun altro hanno poi trasmesso le registrazioni alla radio e via Internet. E' un comportamento corretto?
Sì. Sono dichiarazioni di personaggi pubblici e di interesse per la collettività, quindi prevale il diritto all'informazione. - 39.6%
No. La libertà di stampa e di satira ha dei limiti che in questo caso vengono oltrepassati con l'inganno. - 56.9%
Non saprei. - 3.4%
  Voti totali: 641
 
Leggi i commenti (23)
Nel chiarire le sue precedenti dichiarazioni, Pietro Grasso asserisce di condividere le preoccupazioni di chi vede nella regolamentazione di internet il rischio che possa essere limitata la libertà di espressione e di opinione politica.

E mentre l'AGCOM si appresta a varare un regolamento che le conferisca il potere di rimuovere contenuti dal web senza l'intervento della magistratura, è confortante rilevare che l'attenzione del presidente del Senato si limiti all'accessibilità dei server siti in Paesi che non collaborano sul piano giudiziario per risalire ai responsabili di reati commessi in Rete.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 19)

@mda Se non gli trovano un posticino nel PDL dopo tutto quello che ha fatto per loro mi inc... anch'io. :lol: :lol: :lol: Anche se, fuori dal mondo com'è, potrebbe anche essere uno di quelli che sogna il ritorno della balena bianca... :roll:
19-5-2013 19:14

@Gladiator Il bello è che lui dice alla stampa che non è preoccupato (anzi le reputa sciocchezze) le dichiarazioni di Grillo che gli dice in faccia che alle prossime elezioni i votanti ex-Pd voteranno per lui e per il SEL. :lol: :lol: :lol: Quando il PD farà la fine del PSI, sai che ridere... :lol: :lol: :lol: Ma tanto lui da... Leggi tutto
19-5-2013 16:19

Trombato verrà trombato e penso anche fra non molto tempo. Penso anche che, dopo la vergognosa ed inqualificabile esperienza post elettorale culminata con l'elezione del Presidente della Repubblica e, appunto, con l'inciucione, alle prossime elezioni politiche sarranno molto pochi quelli che voteranno PD e che a strappare la tesse... Leggi tutto
19-5-2013 10:01

Sono d'accordo in pieno! Non è pratica di nuoto fra gli Squali della politica, se va avanti anche se piena di buone qualità rischia di essere sbranata! :wink: Ciao Leggi tutto
14-5-2013 03:48

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Sondaggio
L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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