Lo shampoo che fa venire il cancro non è più una bufala

Scovati quasi 100 prodotti contenenti una sostanza accusata di essere cancerogena.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 13-09-2013]

shampoo cancerogeno

Quella dello shampoo che fa venire il cancro è una vecchia bufala, più volte smascherata.

Ora però una ricerca del californiano Center for Environmental Health ha svelato che in 98 prodotti (riportiamo più sotto la lista) è presente un componente dichiarato illegale in California perché si teme che possa essere cancerogeno.

Tale componente è la Cocamide DEA, uno dei responsabili della densità della schiuma, ed è un derivato dell'olio di cocco.

Il CEH è già partito all'attacco denunciando le aziende che producono shampoo contenente Cocamide DEA: tra i nomi illustri ci sarebbero aziende molto note come Colgate Palmolive; tra i prodotti ce ne sono anche alcuni destinati ai bambini o etichettati come bio.

Sondaggio
La cosiddetta green economy genera nuova ricchezza e aumenta sempre di più. Secondo te:
E' un sintomo di vera innovazione.
Significa che bisogna ripensare il concetto di sviluppo.
Lo sviluppo economico non può fare a meno dello sfruttamento ambientale.
E' la prova che economia e ambiente possono andare di pari passo.
E' solo una speculazione temporanea.

Mostra i risultati (4229 voti)
Leggi i commenti (6)

Occorre dire che, sebbene la California abbia messo fuorilegge la Cocamide DEA, in Europa e in buona parte del resto del mondo non si è ancora arrivati a questa decisione: non è ancora certo che sia davvero responsabile di un effetto cancerogeno, anche se gli studiosi concordano sul fatto che possieda un potere allergenico rilevante e che possa essere causa di dermatiti.

lista shampoo cancro

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 13)

{utente anonimo}
Il mio shampoo mi ha fatto preoccupare... per fortuna non vivo in California. [img:4465fd6c1e]http://i.imgur.com/XZsVzjz.png[/img:4465fd6c1e]
9-9-2014 14:56

{Francesco}
Sinceramente per quel che sono riuscito a capire io non solo la CEH, ma anche l'OEHHA reputa questo componente potenzialmente cancerogeno link . Inoltre pare possa provocare dermatiti. Nel dubbio... non sarebbe meglio evitare?
12-6-2014 12:01

{dbp}
se volete gli shampoos naturali, scrivetemi
28-5-2014 02:01

Però quell'elenco di prodotti potevano metterlo in ordine alfabetico! Come faccio a controllare se quello che uso io ha la Dea Coccammide?! :? :lol:
1-2-2014 21:12

Il pesto lo mangiamo tutti ma le cose non stanno come dici tu. Cocamide DEA, a foam stabilizer and volumizer agent, is listed as a carcinogen in California. Under Proposition 65, which California voters passed in June 2012, manufacturers must warn consumers if products contain harmful amounts of certain toxic substances. Cocamide DEA... Leggi tutto
15-1-2014 08:30

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

Mostra i risultati (438 voti)
Giugno 2026
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Ubuntu spinge sull'IA e divide gli utenti
Disastro PocketOS: l'agente IA cancella database e backup in pochi secondi senza supervisione
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 5 giugno


web metrics