Google protegge il web da attacchi e censura

Tre progetti difendono i siti presi di mira dagli attacchi DDoS e garantiscono una connessione sempre sicura.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-10-2013]

M google ddos censura shields

Google ha deciso di impegnarsi in prima linea affinché la Rete sia un luogo più sicuro, facendo il possibile per limitare al minimo gli attacchi DDoS e le compromissioni della sicurezza.

Sono tre i mezzi messi in campo per raggiungere questo obiettivo. Il primo è una mappa: la Digital Attack Map, un grafico che visualizza in tempo reale gli attacchi che si verificano nel mondo. L'articolo continua qui sotto.

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Il risultato è un planisfero colorato, dove ogni colore rappresenta un attacco portato da uno Stato all'altro in una sorta di Risiko virtuale realizzato grazie al contributo di Arbor Networks.

Se questo primo mezzo è puramente informativo, il secondo è invece più attivo. Si tratta di Project Shield, un'iniziativa nata per permettere a tutti (o quasi) di sfruttare la tecnologia che Google adopera per minimizzare gli effetti degli attacchi DDoS, contribuendo così a proteggere le infrastrutture. L'articolo continua più sotto.

Un sito che si appoggi a Project Shield non servirà più direttamente i propri contenuti, ma invece utilizzerà le strutture di Google, sfruttandone di conseguenza le professioni. Il tutto avviene senza dover cambiare hosting e in maniera del tutto trasparente per l'utente.

I primi destinatari di questo sistema sono ovviamente quei siti che pubblicano informazioni soggette ad attacchi per ottenerne l'oscuramento.

Per ora l'accesso a Project Shield è limitato: per poter partecipare occorre compilare una form e aspettare che la richiesta venga presa in considerazione durante una delle fasi periodiche di distribuzione degli inviti. L'articolo continua dopo il video

L'ultimo strumento messo a disposizione da Google si chiama uProxy. Nato dalla collaborazione con l'Università di Washington e Brave New Software, uProxy è un'estensione del browser (Firefox o Chrome) che permette di realizzare un proxy per "mettere in sicurezza" le proprie comunicazioni.

Il PC con questo software diventa quindi un server proxy che può ricevere le connessioni da dispositivi "amici" e fornire loro una connessione sicura: un'opportunità utile quando non ci si fida della propria connessione, magari perché si sta adoperando una rete Wi-Fi pubblica. L'articolo continua dopo il video.

L'accesso agli amici può essere concesso via email o chat: la loro connessione verrà quindi instradata verso uProxy prima di raggiungere il sito web desiderato.

uProxy al momento si trova nella fase di beta testing e l'accesso è limitato; una volta che lo sviluppo sarà completato allora la versione definitiva sarà resa pubblica.

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Commenti all'articolo (1)


Il primo è la logica con cui si difende Google dal DDOS ovvero monitorando le connessioni può scollegare le direttrici più trafficate dall'attacco, riducendo l'attacco stesso e quindi vanificando il DDOS. Ma in Italia chi interessa? Noi non abbiamo strutture tanto potenti da poterlo fare. --- Il servizio di Proxi spiegato è un fatto... Leggi tutto
24-10-2013 22:07

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