L'accademia tutta italiana che insegna a creare videogiochi

Nella Digital Bros Game Academy la passione di tanti giovani diventa un lavoro.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-09-2014]

M Digital Bros Game Academy

Si chiama Digital Bros Game Academy ma, nonostante il nome in inglese, è una realtà tutta italiana.

È la prima vera e propria scuola sorta nel nostro Paese per insegnare agli aspiranti sviluppatori come si crea un videogioco.

Per iscriversi bisogna aver conseguito il diploma; quindi si può scegliere uno dei tre corsi disponibili, che durano un anno ciascuno: Game Designer, Game Developer e Artist & Animator 2D/3D.

A disposizione ci sono inoltre tre borse di studio annuali, una delle quali riservata esclusivamente alle donne.

I corsi ovviamente non prevedono soltanto lezioni teoriche ma c'è ampio spazio per workshop ed esperienze pratiche.

Sondaggio
L'Italia e gli italiani sono pronti per il (video)gioco online?
I giocatori sarebbero anche pronti, ma il problema è il digital divide. Senza una connessione broadband il gioco online è una chimera.
In Italia più che in altri paesi ha ampia diffusione la pirateria. Il fatto che buona parte dei giocatori utilizzi prodotti contraffatti limiterà la crescita dell'online gaming.
Barriere linguistiche e ritardi nella diffusione di giochi e tecnologie online ci hanno penalizzato nel passato, ma oggi le possibilità di sviluppo sono rosee.
Non ci sono barriere tecniche, ma solo culturali. Il videogioco è tradizionalmente visto come un prodotto da fruire individualmente o in compagnia di amici.
La comunità di giocatori online italiana non ha nulla da invidiare per qualità e quantità a quelle degli altri paesi.

Mostra i risultati (768 voti)
Leggi i commenti (5)

«L'accademia costituisce un polo strategico per la creazione di una "Silicon Valley" azzurra"» si può leggere sul sito ufficiale: le mire sono dunque ambiziose.

Dietro l'accademia c'è la Digital Bros, un'azienda italiana che si occupa da vent'anni di videogiochi.

L'idea di un'accademia per potenziare lo sviluppo di videogiochi in Italia è nata constatando come i videogame costituiscano il 40% delle app scaricate su piattaforma mobile e riconoscendo le aspirazioni della maggioranza dei videogiocatori, che secondo un sondaggio nel 98% dei casi vorrebbero creare propri videogiochi o comunque lavorare nel settore.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Video(giochi)dipendenza: è giusto vietarli per legge?
750mila dollari per la più grande collezione di videogiochi
In tribunale per un cheat a un videogioco
Google offre un miliardo per Twitch
Microsoft e le cartucce Atari 2600 sepolte nel deserto
I videogiochi snervanti rendono aggressivi

Commenti all'articolo (1)

Ma è limitato a Milano, perchè richiede una frequenza locale.
28-9-2014 01:48

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale mezzo di trasporto pubblico sostituirà quelli attuali nel giro dei prossimi 50 anni?
Evacuated Tube Transport: l'evoluzione dei treni a levitazione magnetica; questi veicoli sono in grado di raggiungere i 6.500 km/h perché viaggiano all'interno di tunnel in cui è creato il vuoto.
String Transport System: cabine sospese fino a 30 metri dal suolo che corrono su binari di acciaio e cemento a oltre 500 km/h.
Tubular Rails: i treni viaggiano a 240 km/h all'interno di anelli sollevati dal suolo che contengono i motori e le ruote, mentre le carrozze ospitano i binari.
I bus viaggiano al di sopra del traffico automobilistico, il quale scorre sotto di loro, usando piccole rotaie poste ai lati della strada.
Shweeb: monorotaia monoposto sospesa e a pedali che permette di raggiungere i 45 km/h.
SolarBullet: il treno ad alta velocità (354 km/h) alimentato a energia solare attualmente allo studio in Arizona (USA).
Treni elettrici che non necessitano di binari perché viaggiano su strada e ricevono l'energia dal sistema contactless installato al di sotto dell'asfalto.
SARTRE: le automobili viaggiano in convogli gestiti dall'intelligenza artificiale; si uniscono i vantaggi del trasporto pubblico alla flessibilità del trasporto privato.
Startram, il maglev orbitale: gli ultimi 20 chilometri del tracciato (di oltre 1.600 km) puntano verso l'alto per portare in orbita i treni.
Ascensore spaziale: una stazione posta a quasi 100.000 km da terra e collegata al suolo da cavi costituiti da nanotubi di carbonio, per portare in orbita uomini e materiali con costi relativamente contenuti.

Mostra i risultati (2812 voti)
Gennaio 2022
Iliad e Vodafone, fusione in vista
Video porno interrompe convegno online del Senato
Amazon introduce la consegna con la password
Parchimetri e pagamenti via codice QR, la truffa è servita
Norton e Avira generano criptovalute coi PC degli utenti
Chiude per sempre Popcorn Time, il netflix dei pirati
Digitale terrestre, riparte il balletto delle frequenze
BlackBerry addio, stavolta per davvero
Dicembre 2021
Il nuovo, vecchio e doppio laptop di Cassandra
L'app che “sgonfia” Windows 10 e 11
Il CEO di Vivaldi: “Microsoft è disperata”
Gli AirTag? Ottimi per rubare le auto
Microsoft ammette: SSD più lenti con Windows 11
Smart working: dall'emergenza alla normalità
Perché Intel accumula hardware obsoleto in Costa Rica?
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 26 gennaio


web metrics