Oltre 300.000 dollari per l'Apple I venduto da Steve Jobs

All'asta uno dei primi computer costruiti da Apple nel 1976.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-12-2014]

rickett apple i christies asta

Quanto vale un Apple I del 1976, venduto a suo tempo da Steve Jobs in persona? Ben 365.000 dollari.

La vendita è avvenuta alla casa d'aste Christie's di New York, dove un esemplare dei primissimi computer di Apple è stato battuto proprio per quella cifra.

Non si tratta in realtà di un quantitativo di denaro spropositato, dato che altri esemplari sono stati battuti, tempo addietro, per cifre vicine al milione di dollari; in questo caso il prezzo è calato dalla stima di 400.000/600.000 dollari fino a quello ritenuto accettabile per l'acquirente.

L'Apple I, prodotto in circa 200 esemplari, veniva venduto a 666,66 dollari ed era sostanzialmente costituito soltanto dalla scheda madre; gli utenti generalmente costruivano poi da sé il case - spesso in legno - destinato a contenerlo.

Sondaggio
Quanto spendi di elettricità ogni mese?
Meno di 30 euro
Tra 30 e 50 euro
Tra 50 e 75 euro
Tra 75 e 100 euro
Tra 100 e 150 euro
Più di 150 euro

Mostra i risultati (3082 voti)
Leggi i commenti (8)

Attualmente si stima che nel mondo ci siano tra i 30 e i 50 Apple I tuttora esistenti; quello venduto da Christie's, in particolare, apparteneva a un uomo di nome Charles Rickett, ed è completo di certificato, autenticato dalla casa d'aste, che ne attesta la vendita da parte di Steve Jobs a una persona di Los Altos, in California.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)

Non credo, al raspberry mancano il pathos legato al primo evento in assoluto, il nome di Jobs e l'emotività legata al marchio Apple... Leggi tutto
20-12-2014 14:59

{bodyalive}
666 dollari...non sapevo di questo tocco diabolico di Jobs.
15-12-2014 12:10

{utente anonimo}
...veniva venduto a 666,66 dollari ed era sostanzialmente costituito soltanto dalla scheda madre; gli utenti generalmente costruivano poi da sé il case - spesso in legno - destinato a contenerlo. Interessante. Tra 30 o 40 anni qualcuno pagherà decine di migliaia di dollari per un raspberry pi con custodia in plastica... Leggi tutto
15-12-2014 11:58

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale tra queste tecniche diffusamente utilizzate dagli hacker ti sembra la più pericolosa?
1. Violazione di password deboli: l'80% dei cyberattacchi si basa sulla scelta, da parte dei bersagli, di password deboli, non conformi alle indicazioni per scegliere una password robusta.
2. Attacchi di malware: un link accattivante, una chiave USB infetta, un'applicazione (anche per smartphone) che non è ciò che sembra: sono tutti sistemi che possono installare malware nei PC.
3. Email di phishing: sembrano messaggi provenienti da fonti ufficiali o personali ma i link contenuti portano a siti infetti.
4. Il social engineering è causa del 29% delle violazioni di sicurezza, con perdite per ogni attacco che vanno dai 25.000 ai 100.000 dollari e la sottrazione di dati.
5. Ransomware: quei programmi che "tengono in ostaggio" i dati dell'utente o un sito web finché questi non paga una somma per sbloccarli.

Mostra i risultati (2665 voti)
Agosto 2026
Da Nokia un telefono retrò che funziona da powerbank e ha una torcia potentissima
L'IA minaccia lavoro, sicurezza e sviluppo umano. Ma Bill Gates ha la soluzione
Dopo 28 anni finisce la disputa su Linux: chiuso il caso iniziato da SCO nel 1998
Windows ha un comando nascosto che riduce l'ingombro del sistema
AliExpress usa l'audio dei dispositivi per tracciare gli utenti
La BCE teme la bolla dell'IA
DayFrame, il rivale di Outlook che riporta in vita le Live Tiles di Windows 8
Tu, il truffato!
Office si ferma su Windows 10: Microsoft congela le funzioni
ChatGPT arriva su Linux: disponibile l'app desktop in anteprima
Microsoft aumenta il prezzo delle licenze Windows: i nuovi PC costeranno di più
Linus Torvalds: la IA ha reso enormi gli aggiornamenti del kernel Linux
Prezzi della memoria alle stelle: vent'anni di progressi cancellati in un attimo
Gmail, stop definitivo alla funzione ''Invia come''
Cambio di proprietà per PagoPA: Poligrafico e Poste completano l'acquisizione da mezzo miliardo
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 30 agosto


web metrics