Scansioni biometriche e riconoscimento dell'altezza

10 tecnologie innovative e invasive per la privacy in aeroporto.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-05-2016]

sicurezza

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10 tecnologie innovative e invasive per la privacy in aeroporto

3. Scansione delle impronte

In alcuni aeroporti, come quello di Baltimora-Washington, la scansione delle impronte digitali è una tecnologia già adoperata.

I passeggeri effettuano il check-in appoggiando il dito sullo scanner: in questo modo avviene anche in automatico il controllo dei loro precedenti, e le formalità vengono sbrigate in pochi minuti.

4. Scansione dell'iride

Anziché affidarsi alle impronte digitali per l'identificazione dei passeggeri, l'aeroporto di Gatwick (Londra) preferisce affidarsi alla scansione dell'iride.

La direzione dell'aeroporto afferma che grazie a questa tecnologia i tempi di attesa si sono ridotti notevolmente, e che la divisione tra passeggeri internazionali e quelli diretti verso mete interne avviene più rapidamente.

Quanti devono prendere un volo nazionale vengono sottoposti a scansione due volte: la prima volta al check-in e la seconda volta dopo che hanno raggiunto il gate loro assegnato, per essere certi che si imbarchino sul loro aereo.

5. Riconoscimento facciale

Un'altra tecnologia biometrica attualmente in corso di sperimentazione è il riconoscimento facciale, adottato per esempio al Dulles Airport di Washington.

Le videocamere confrontano i connotati dei passeggeri con i dati registrati sui passaporti, identificando quanti cercano di utilizzare documenti altrui.

Nonostante l'utilizzo di questa tecnologia sia soltanto in fase sperimentale, diverse associazioni in difesa della privacy hanno già elevato proteste.

6. Analisi dell'altezza

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L'aeroporto di Gatwick sta testando un'ulteriore tecnologia: il riconoscimento delle persone a partire dalla loro altezza.

Alcune videocamere stereoscopiche montate nel soffitto vengono adoperate per tracciare un profilo dei passeggeri che vengono inquadrati basandosi sulla loro altezza, sulla distanza tra le spalle e la testa e altri dati biometrici.

Tali dati non vengono utilizzati per identificare un passeggero con nome e cognome, dato che non sono registrati in alcun database, ma sono adoperati dal sistema per tracciare i movimenti dei soggetti all'interno dell'aeroporto.

Il sistema riesce a riconoscere la presenza dei soggetti anche nel caso in cui questi cambino postura (per esempio se devono piegarsi ad allacciarsi una scarpa, modificando in tal modo la propria altezza), deducendone la presenza dal comportamento delle persone intorno a loro.

Le autorità dell'aeroporto usano queste informazioni per capire quali siano i punti critici che causano rallentamenti durante i controlli di sicurezza.

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Smart Tag e realtà aumentata

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Commenti all'articolo (3)

{Federico}
E' vero che i beacon emettono "messaggi" (composti da: UUID, major number, minor number), ma non recapitano dei messaggi come "informazioni per l'utente in tempo reale". Il funzionamento è questo: io utente mi avvicino al beacon con uno smartphone su cui è installata una app ad hoc, lo smartphone rileva i dati emessi... Leggi tutto
5-8-2016 11:45

{utente anonimo}
certo, perché il terrorista metterà diligentemente lo smart tag sulle sue valige imbottite, e si guarderà bene da scambiarlo con uno di un distratto turista...
4-8-2016 21:32

{stranovarius}
"Tale sistema [gli Smart Tag] è stato apprezzato anche per il contributo che può dare alla sicurezza: dovrebbe infatti rendere più difficili scenari come quello in cui un terrorista voglia abbandonare da qualche parte una valigia riempita di esplosivo." Trovo curioso che i terroristi vogliano mettere... Leggi tutto
3-8-2016 22:51

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