Ospedale USA paga 17.000 dollari di riscatto



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-02-2016]

ospedale

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Ransomware in ospedale, degenti smistati in altre strutture

Il ransomware si sta rivelando una forma di attacco informatico tristemente efficace nel portar via soldi alle vittime: dagli Stati Uniti arriva la notizia che un ospedale, il Hollywood Presbyterian Medical Center, è stato preso in ostaggio da un ransomware che ne ha paralizzato i sistemi informatici al punto che è stato necessario tornare a registrare i pazienti su carta e recuperare le cartelle cliniche cartacee e la rete informatica è rimasta ferma per oltre una settimana.

Alla fine, dopo dieci giorni di paralisi, i dirigenti dell'ospedale si sono arresi e hanno pagato il riscatto ai criminali che gestivano il ransomware: 40 bitcoin, che al cambio attuale sono circa 17.000 dollari. Il presidente e CEO dell'ospedale ha detto che "il modo più rapido ed efficiente per ripristinare i nostri sistemi e le nostre funzioni amministrative era pagare il riscatto e ottenere la chiave di decifrazione". È andata tutto sommato bene, visto che la richiesta iniziale di riscatto era di circa 3,6 milioni di dollari [2016/02/19 23:25: questo importo è stato smentito in un comunicato dell'ospedale]. L'articolo continua qui sotto.

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L'attacco con ransomware a un'azienda o a un'istituzione sembra essere la moda del momento fra i criminali, probabilmente perché è più remunerativo rispetto all'attacco a privati: un altro esempio arriva sempre dagli Stati Uniti, in questo caso da Conway, nel South Carolina, dove la rete informatica scolastica delle Horry County Schools è stata colpita con la stessa tecnica che ha messo in ginocchio l'ospedale californiano: buona parte dei dati cifrati dagli aggressori è stata recuperata dai backup, ma resta una ventina di server che ancora contengono file presi in ostaggio, per cui gli amministatori hanno stanziato 8500 dollari per pagare la richiesta di riscatto. I responsabili della rete scolastica hanno detto che sono disposti a pagare perché si tratta di una cifra modesta rispetto alle ore-uomo già sprecate nel tentativo (vano) di risolvere il problema.

Fonti: Ars Technica, Wbtw.com, Los Angeles Times, Ars Technica.

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

E' assai probabile che questo avvenga, ma non credo che ciò influirà troppo sulle scelte future in tema di sicurezza informatica della struttura poiché si tratterà semplicemente di trovare un capro espiatorio nella situazione contingente ma, sull'altare del profitto la sicurezza verrà ancora sacrificata in fondo 17.000 $ in confronto... Leggi tutto
27-2-2016 15:49

Vista come è finita la vicenda spero solo che qualche poltrona caschi...o quella di chi si occupa di sicurezza informatica, o del dirigente che ha scelto di risparmiare proprio su questa... :roll:
23-2-2016 16:09

{utente anonimo}
fantastico? ci spegate come si fa?
23-2-2016 10:30

Evidentemente l'hanno considerata una spesa inutile per far quadrare i conti e far contenti gli investitori o chi per loro... :roll:
22-2-2016 19:22

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