Per monitorare CPU, GPU, meteo e musica.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-02-2026]
I PowerToys sono delle utility open source dedicate agli utenti esperti che desiderano personalizzare e ottimizzare l'esperienza d'uso su Windows. Originariamente nati per Windows 95 e successivamente rilanciati per Windows 10 e 11, questi strumenti permettono di estendere le funzionalità del sistema operativo, introducendo caratteristiche come la gestione avanzata delle finestre, la ridenominazione di massa dei file o l'estrazione di testo dalle immagini, che spesso anticipano soluzioni poi integrate nativamente da Microsoft.
L'ultima aggiunta ai PowerToys si chiama provvisoriamente PowerToys Dock, e consiste in un modulo nato per occupare la porzione superiore del desktop, un po' come la barra di macOS. A differenza della taskbar tradizionale, questa barra orizzontale non si limita alla gestione dei processi aperti, ma funge da centro di monitoraggio e controllo rapido per le risorse hardware e le attività multimediali in tempo reale. La Dock integra una serie di widget informativi alimentati direttamente dai dati di telemetria del sistema. Tra i moduli principali figurano indicatori dinamici per l'utilizzo della CPU, della GPU e della memoria RAM, che consentono agli utenti di monitorare i carichi di lavoro senza dover ricorrere al Gestore Attività o a software di terze parti, meno integrati in Windows.
Un altro elemento della nuova barra è il widget dedicato alla riproduzione multimediale. Questa sezione permette di gestire i controlli di riproduzione (play, pausa, salto traccia) e visualizzare le informazioni sui brani in esecuzione, utilizzando le API di sistema che aggregano i flussi audio provenienti da browser, Spotify o altre applicazioni desktop. La Dock si posiziona così come un livello di interazione sovrapposto ma non invasivo rispetto alle finestre attive.
Dal punto di vista della personalizzazione, lo strumento supporta una modalità di ancoraggio flessibile. Gli utenti possono scegliere se mantenere la Dock sempre visibile in primo piano o se attivare la funzione di scomparsa automatica, che libera spazio verticale sul monitor quando il cursore del mouse non si trova nelle vicinanze del bordo superiore. Questa gestione è resa possibile da un'integrazione specifica con il Window Manager di Windows 11. L'architettura della Dock è stata pensata per essere modulare. Gli sviluppatori hanno previsto la possibilità di abilitare o disabilitare i singoli componenti, come il widget del meteo, l'indicatore della batteria per i dispositivi portatili o le scorciatoie per le cartelle di sistema. Questa granularità permette di ridurre l'impatto sulle prestazioni generali, limitando l'esecuzione dei processi in background solo a quelli strettamente necessari alle informazioni visualizzate.
Un'altra funzionalità tecnica rilevante riguarda la gestione delle scorciatoie. La Dock può ospitare collegamenti rapidi ad altre utility dei PowerToys, come PowerToys Run o il selettore di colori (Color Picker), creando un ecosistema integrato dove gli strumenti di produttività sono accessibili con un singolo clic. L'interfaccia segue le linee guida del linguaggio di design Fluent, utilizzando effetti di trasparenza per uniformarsi all'estetica del sistema operativo. Il progetto è attualmente in fase di testing all'interno delle build sperimentali e viene tracciato attivamente. In queste sedi, gli ingegneri stanno discutendo l'ottimizzazione del rendering della barra per evitare conflitti con le applicazioni eseguite a schermo intero o con la barra dei titoli delle finestre massimizzate, un problema tecnico che ha interessato soluzioni simili in passato.
Oltre al monitoraggio hardware, in futuro la Dock potrebbe includere un modulo per la gestione rapida delle impostazioni di rete e dei dispositivi Bluetooth, riducendo i passaggi necessari per accedere al pannello delle Impostazioni Rapide. L'implementazione sfrutta le moderne API di Windows 11 per garantire che l'aggiornamento delle statistiche (come la percentuale di utilizzo della GPU) avvenga con una frequenza di aggiornamento elevata ma a basso consumo energetico. La sfida principale per il team di sviluppo rimane la stabilità sui sistemi multi-monitor, dove la Dock deve potersi replicare o spostare senza causare artefatti grafici o rallentamenti dell'interfaccia utente.
Sebbene la funzione sia nata come parte dei PowerToys, la storia dello sviluppo di Windows suggerisce che esperimenti di successo in questo ambito possano essere integrati direttamente nel sistema operativo in futuri aggiornamenti cumulativi. Per ora, la Dock rimane un'opzione facoltativa destinata a chi necessita di un controllo granulare sul proprio hardware senza sacrificare l'ordine visivo della scrivania digitale.
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