WhatsApp non cancella davvero le conversazioni

I dati contrassegnati come eliminati si possono recuperare.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-07-2016]

whatsapp conversazioni cancellate

Chi tiene alla privacy ha salutato con gioia l'introduzione della crittografia end-to-end in WhatsApp, avvenuta lo scorso aprile.

Tuttavia, la popolare app non è esattamente a prova di curiosi, specialmente se detti curiosi riescono ad avere accesso diretto allo smartphone, o a un suo backup.

Jonathan Zdziarski ha infatti scoperto che WhatsApp conserva tracce di tutte le conversazioni mai avvenute, anche quelle che l'utente credeva di aver cancellato.

Quando si cancella una conversazione, i dati non vengono davvero eliminati ma semplicemente contrassegnati come "cancellati". La libreria SQLite usata nell'app, infatti, come comportamento predefinito non prevede la sovrascrittura immediata di quanto viene eliminato dall'utente.

Ciò significa che, con i giusti strumenti, è possibile recuperare anche ciò che l'utente credeva di aver fatto sparire per sempre.

La crittografia di cui parlavamo all'inizio non aiuta: essa si occupa di cifrare la trasmissione dei dati, non la loro conservazione sulla memoria del dispositivo o nei vari servizi di backup come iCloud.

Sondaggio
Cosa utilizzi per inviare messaggi privati?
Uso varie applicazioni su qualsiasi dispositivo disponibile
Uso varie applicazioni sui miei dispositivi
Uso solo applicazioni affidabili su dispositivi di fiducia
Non invio messaggi privati online

Mostra i risultati (856 voti)
Leggi i commenti (13)

«Il punto nodale» - riassume Zdziarski - «è che una comunicazione effimera non è effimera su disco».

Per l'utente comune, la notizia non è probabilmente causa di allarme: dopotutto, per sfruttare questa debolezza è necessario accesso fisico al dispositivo su cui è installato WhatsApp, o al suo backup.

Tuttavia è importante tenere presente che anche quando un'azienda promette una protezione assoluta della privacy ciò non corrisponde sempre esattamente alla verità: gli ormai famosi casi avvenuti qualche anno fa e riguardanti Snapchat di fotografie che sarebbero dovute sparire e invece erano recuperabili non sono soltanto un ricordo del passato.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Allarme WhatsApp, messaggi intercettabili? Un momento
Allarme per messaggi-truffa su WhatsApp
UE, Francia e Germania vogliono la backdoor di Stato
WhatsApp attiva la crittografia ovunque
Snapchat e l'ingenuità dei nativi digitali

Commenti all'articolo (1)

Una volta che ti hanno rubato lo smartphone penso che i dati cancellati delle chat sia il minore dei problemi di sicurezza a cui pensi... almeno per me sarebbe così.
1-8-2016 14:57

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Sei favorevole all'utilizzo dei tablet al posto dei libri di scuola?
Sì. L'iPad con i libri multimediali è una figata.
No. È una spesa in più a carico delle famiglie.
Sì. Salviamo gli alberi e inquiniamo con l'e-garbage.
No. I tablet hanno un'obsolescenza tecnologica che galoppa: dopo cinque anni, usati tutti i giorni, sarebbero completamente da buttare.
Sì. Cambia la forma ma non la sostanza e la qualità dell'insegnamento.
No. Gli studenti non imparerebbero più a prendere appunti su carta, a scrivere e a fare i conti a mente.
Sì, ma dalle scuole medie in avanti: alle elementari un bambino dovrebbe imparare a leggere su libri veri. Dovrebbe imparare a consultare l'indice in fondo al libro e a cercare dei documenti in una biblioteca vera e organizzarli, non a fare copia e incolla da internet.
No. Gli stessi docenti, in molti casi, non avrebbero la più pallida idea di come utilizzarli. Per non parlare del Ministero che dovrebbe decidere quali programmi si devono o non si devono usare.

Mostra i risultati (2485 voti)
Febbraio 2020
Come provare Windows 10X in anteprima, gratis
Windows 10, la patch causa più problemi di quelli che risolve
Gennaio 2020
Mummia di 3.000 anni torna a parlare
Microsoft per pietà aggiorna Windows 7
Agcom, due milioni di multa per Tim, Vodafone e Wind Tre
Windows 10: e adesso la pubblicità
Batterie al grafene, ormai ci siamo
Edge è morto, viva Edge (Chromium)
Il giorno della morte di Windows 7
The New Facebook, il social network cambia pelle
Samsung fa un balzo in avanti con il Galaxy S20
Dicembre 2019
Le peggiori password del 2019
Il chip che realizza la crittografia perfetta a prova di hacker
Apple al lavoro sull'iPhone satellitare
Il water inclinato che impedisce ai dipendenti di stare troppo in bagno
Tutti gli Arretrati


web metrics