Ransomware, a volte c'è speranza

Disponibili gli strumenti gratuiti per recuperare i dati, ma non dimenticate le buone tecniche di prevenzione.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-01-2017]

payment page

Il ransomware è una brutta bestia: ne ho parlato spesso in questo blog e ho visto personalmente i danni e le angosce che può causare quando colpisce una piccola o media azienda, magari una di quelle che pensa di essere stata sufficientemente diligente perché fa i backup ogni giorno sul disco di rete (che però viene attaccato e cifrato anch'esso).

È un errore comune: per salvarsi dal ransomware, il backup dovrebbe essere invece su un supporto che viene fisicamente scollegato alla fine dell'operazione di copia.

Ma per fortuna a volte anche i creatori di ransomware fanno errori. Prendete quelli di CryptXXX, uno dei ransomware più popolari di questo periodo, che oltre a cifrare i dati e chiedere un riscatto ruba anche le password. La prima versione è comparsa ad aprile del 2016, ma nel giro di pochi giorni gli esperti di sicurezza hanno approntato uno strumento gratuito di recupero dei dati.

I criminali hanno messo in circolazione un'altra versione, ma anche questa è stata prontamente debellata dagli esperti di Kaspersky. E così i creatori di CryptXXX hanno creato una terza versione, che ha colpito centinaia di migliaia di vittime, generando profitti illeciti per circa 50.000 dollari in meno di due settimane.

Indovinate cos'è successo? Gli esperti hanno da poco reso disponibile Rannoh Decryptor, un nuovo strumento di recupero gratuito che batte anche la terza versione di CryptXXX oltre alle due precedenti. È uno dei tanti rimedi che trovate raccolti presso NoMoreRansom.org.

Sondaggio
Il file di cui hai bisogno si trova su di un sito di file-sharing. Quando clicchi per scaricarlo, hai l'opzione di effettuare il download a velocità normale o di provare gratis il download ad alta velocità. Quale opzione scegli?
Utilizzo l'opzione velocità normale
Perché aspettare? Vado per l'opzione ad alta velocità
Scarico il file da un'altra fonte
Non uso questo genere di siti Internet

Mostra i risultati (1723 voti)
Leggi i commenti (4)

Ovviamente questo non vuol dire che si possono abbandonare le buone tecniche di prevenzione perché tanto c'è il software che recupera tutto: non tutti i ransomware sono contrastabili in questo modo e spesso lo strumento di recupero arriva giorni o mesi dopo l'attacco, per cui nel frattempo i dati di lavoro restano bloccati e quindi la produzione è costretta a fermarsi.

Tuttavia ci sono dei casi in cui l'attacco del ransomware colpisce dati preziosi che però non è urgente riavere: è il caso, particolarmente crudele, dei computer personali sui quali c'è l'unica copia dei video o delle foto di famiglia. In circostanze come questa può valere la pena di conservare il disco rigido colpito dal ransomware, scollegarlo in modo che non possa essere alterato ulteriormente, e ricollegarlo solo quando diventa disponibile un software di recupero.

Un'ultima raccomandazione: scaricate gli strumenti di recupero soltanto da siti affidabili (per esempio quelli di marche note di antivirus o da NoMoreRansom.org), perché i criminali fabbricano e diffondono anche falsi strumenti di recupero che in realtà infettano chi casca nella trappola.

Fonte: Tripwire.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale di questi grandi portali visiti più frequentemente?
Libero
Blogspot
YouTube
Virgilio
Facebook
Wikipedia
Live (MSN)
eBay
Google
Yahoo!

Mostra i risultati (4112 voti)
Giugno 2020
Altro che Immuni: il Bluetooth va tenuto spento!
Maggio 2020
Windows 10, rilasciato l'update di maggio. Microsoft: ''Non aggiornate''
Immuni, rilasciati i sorgenti
Da Samsung lo smartphone da usare in guerra
Microsoft confessa: ''Sull'open source abbiamo sbagliato tutto''
Da OnePlus lo smartphone che vede attraverso gli oggetti (e i vestiti)
Windows 10, inizia l'abbandono dei 32 bit
Facebook, arriva la nuova interfaccia. Senza possibilità di fuga
UE, giro di vite sui cookie
L'app che snellisce Windows 10
Windows 10, l'aggiornamento di maggio uscirà con un bug
WhatsApp, finalmente arriva il supporto a più dispositivi
Aprile 2020
Windows 10 diventa più scattante con il May 2020 Update
Rubare i dati da un Pc sfruttando le vibrazioni delle ventole
Il software per impersonare gli altri su Zoom e Skype
Tutti gli Arretrati


web metrics