La scrittrice che ha trollato i pirati

Inondando la rete di Pdf incompleti del proprio ultimo libro, li ha obbligati a comprare quello vero.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-11-2017]

scrittrice troll pirati

Sono passati quasi 10 anni da quando Paulo Coelho si è guadagnato la definizione di "scrittore che pirata sé stesso".

Allora, Coelho sosteneva che la pirateria facesse bene alle vendite: lo provava il fatto che, mettendo egli stesso a disposizione online copie digitali delle proprie opere aveva visto crescere in maniera molto significativa il numero di copie vendute.

Quanto possono essere cambiate le cose da allora? Secondo la scrittrice Maggie Stiefvater, sono cambiate molto. La pirateria, oggigiorno, sarebbe davvero fatale per le vendite.

L'autrice, nota soprattutto per il cosiddetto "ciclo dei Raven Boys", ha dato il via alla discussione con un tweet, in cui spiegava a un affezionato lettore - ma non acquirente - che il cofanetto di quel ciclo era stato progettato ma poi annullato proprio a causa della pirateria.

Come sovente accade sui social network, l'interazione è presto diventata confusa, e così la Stiefvater ha deciso di riordinare per bene la propria visione in merito, illustrandola in un post su Tumblr.

La scrittrice racconta di essersi inizialmente interessata alla pirateria editoriale quando ha notato che le vendite del terzo libro del ciclo dei Raven Boys erano di molto inferiori a quelle dei primi due.

È un fenomeno che può capitare, in linea di massima. Ma il dettaglio curioso consisteva nel fatto che a essere diminuite in maniera importante erano soprattutto le vendite di e-book.

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L'editore non pensava che la colpa fosse della pirateria e così, per convincerlo e dimostrare la propria tesi, insieme al fratello Maggie Stiefvater ha ideato una trappola per i pirati.

Al momento dell'uscita del quarto libro (The Raven King), ha inondato la Rete di false copie pirata: in realtà si trattava di un file Pdf composto da un numero di pagine identico a quello del libro reale, ma contenente soltanto i primi quattro capitoli ripetuti continuamente.

L'operazione è andata così bene che nei vari forum gli utenti hanno iniziato subito a lamentarsi di non riuscire a trovare una copia pirata "corretta" del libro, e pertanto avevano dovuto a malincuore acquistare una copia legale su Amazon.

Grazie allo stratagemma, le vendite degli ebook sono immediatamente risalite, e anche quelle delle versioni cartacee ne hanno beneficiato: anzi, l'impossibilità di trovare una versione digitale illegale deve aver sconvolto a tal punto i pirati che essi sembrano aver deciso che, se erano comunque obbligati a spendere, tanto valeva possedere una copia fisica. E pertanto la prima stampa è andata esaurita in appena due giorni.

Sul lungo periodo, naturalmente, copie illegali dell'intero libro hanno iniziato ad apparire in Rete e a soppiantare le copie troll ideate dalla scrittrice, ma a quel punto l'obiettivo era stato raggiunto: «la pirateria» - conclude Stiefvater - «ha delle conseguenze».

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Commenti all'articolo (1)

Bella mossa quella della scrittrice, geniale direi.
11-11-2017 16:22

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