ChatGPT in imbarazzo: con un semplice trucco genera chiavi attivazione Windows

Alcuni ricercatori hanno ingannato il chatbot facendogli credere che stesse solo partecipando a un gioco.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-07-2025]

chatgpt ingannato chiavi windows

Nel panorama dell'intelligenza artificiale, ChatGPT di OpenAI si presenta come uno dei modelli più avanzati; ma ciò non significa che con un po' di furbizia non sia possibile ingannarlo. Alcuni ricercatori del programma ODIN (0-Day Investigative Network) di Mozilla hanno dimostrato che ChatGPT, nelle versioni 4o e 4o mini, può essere indotto a rivelare chiavi di attivazione valide per Microsoft Windows attraverso un semplice stratagemma: un "gioco di indovinelli" che utilizza tag HTML per aggirare i filtri di protezione.

Il metodo sfruttato è sorprendentemente diretto. I ricercatori hanno formulato richieste mascherate come un gioco, chiedendo a ChatGPT di «indovinare» una chiave di prodotto Windows nel formato standard a cinque blocchi di caratteri (XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX). Per eludere i filtri che bloccano la divulgazione di informazioni sensibili hanno incorporato termini come serial key o license all'interno di tag HTML: rendendoli invisibili all'analisi semantica del modello, hanno creato prompt come quello che mostriamo nell'immagine più sotto. Questa tecnica ha consentito a ChatGPT di generare chiavi valide; secondo quanto riporta The Register, alcune di queste includevano persino una licenza associata a Wells Fargo, evidenziando il rischio di esposizione di dati aziendali sensibili.

chatpgt windows 01

Questa vulnerabilità deriva da una caratteristica intrinseca dei modelli linguistici come ChatGPT: i loro dataset di addestramento includono enormi quantità di dati pubblici, tra cui chiavi di prodotto Windows condivise in forum, repository o documentazione online. Poiché queste chiavi sono considerate «pubblicamente conosciute», la IA non le riconosce come informazioni sensibili, soprattutto quando le richieste sono formulate in modo creativo. Il problema non è isolato. Già nei primi giorni di questo mese c'era stato un certo allarme per una vulnerabilità simile: Information Overload sfruttava input complessi per confondere modelli come ChatGPT e Gemini, inducendoli a ignorare le restrizioni.

La possibilità di ottenere chiavi di licenza valide con un semplice prompt solleva preoccupazioni sulla sicurezza dei modelli di intelligenza artificiale, soprattutto in contesti dove l'IA è integrata in applicazioni critiche, come assistenti virtuali o sistemi aziendali. Se è possibile ingannarla per estrarre chiavi software, allora si potrebbero teoricamente sfruttare tecniche simili per ottenere altre informazioni sensibili, come credenziali o dati personali, presenti nei dataset di addestramento. Come riportavamo più sopra, l'esposizione di una licenza associata a un'azienda come Wells Fargo indica il rischio di violazioni della proprietà intellettuale, con potenziali conseguenze legali per OpenAI e per le organizzazioni coinvolte.

OpenAI ha risposto alla scoperta con una dichiarazione in cui afferma di aver avviato un'indagine e di essere al lavoro con i ricercatori di ODIN per rafforzare i filtri di sicurezza. Tuttavia il problema è complesso: bloccare tutte le richieste relative a chiavi di prodotto potrebbe compromettere la capacità di ChatGPT di rispondere a domande legittime, mentre filtri troppo permissivi lasciano spazio a ulteriori exploit. La tecnica di offuscamento tramite tag HTML inoltre dimostra quanto sia difficile prevedere tutti i possibili vettori di attacco in un sistema progettato per elaborare input testuali complessi e diversificati.

chatpgt windows 02

Il caso mette in evidenza le debolezze intrinseche degli attuali modelli di Intelligenza Artificiale; dall'altro lato (quello di utenti e aziende) questa scoperta sottolinea l'importanza di non considerare le risposte dei modelli di intelligenza artificiale come intrinsecamente affidabili, soprattutto in contesti sensibili. Per Microsoft la vicenda potrebbe spingere a rivedere le modalità di distribuzione delle chiavi di licenza Windows, magari adottando sistemi di autenticazione più robusti o limitando la loro esposizione pubblica.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

Si tratta comunque di un metodo piuttosto tecnico e non alla portata di tutti, le su implicazioni sono gravi ma utilizzabili sol da persone piuttosto esperte. Leggi tutto
20-7-2025 18:31

Sì, concedimi una punta di nostalgia. Ai tempi era decisamente meglio di Windows 3.1 - che peraltro inglobava - e teneva il punto con 95. Inutile rivangare la cronistoria del perché e percome è naufragato, ma è solo perché poi è esploso Linux che il rammarico non è durato a lungo. :cry:
16-7-2025 08:51

Adesso ti manca OS/2......
15-7-2025 19:43

Io me ne sono fatto creare uno per OS/2... :sbonk:
15-7-2025 16:35

Prova adesso, dovrebbe vedersi.
15-7-2025 15:47

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
I bambini sempre più spesso entrano in contatto con la tecnologia a una tenera età (per giocare, comunicare e cercare informazioni), anche grazie alla diffusione di smartphone e tablet. Quale dovrebbe essere la maggiore preoccupazione dei genitori?
Potrebbero visionare materiale inappropriato o visitare siti inopportuni.
Potrebbero comunicare con sconosciuti o persone non ritenute affidabili.
Potrebbero essere vittime di cyberbullismo, sui social network o altrove.
Potrebbero spendere denaro online senza che i genitori lo sappiano, anche a causa delle app che richiedono acquisti online durante i giochi.
Potrebbero diffondere dati personali (compresi foto e filmati) senza essere coscienti dei rischi.
Potrebbero incorrere in difficoltà a relazionarsi con amici dal vivo, nascondendosi dietro relazioni disintermediate dal mezzo informatico.

Mostra i risultati (1551 voti)
Gennaio 2026
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Personal Intelligence, Gemini diventa un assistente personale che conosce i contenuti dell'utente
Windows 11, il primo aggiornamento del 2026 causa errori e instabilità
Amazon aggiorna Alexa senza permesso: Alexa Plus imposto in automatico gli abbonati Prime
Windows 11 troppo pieno di IA? Winslop cancella Copilot e le integrazioni nascoste
La truffa della falsa scadenza della tessera sanitaria dilaga in Italia
ChatGPT Salute, lo spazio sicuro per dati sanitari e referti digitali. Ecco come funziona
HP EliteBoard G1a, un intero PC Windows 11 dentro una tastiera ultrasottile
IPv6 compie 30 anni: progressi e ritardi. Perché il mondo resta ancora con IPv4?
POS collegato alla cassa: dal 2026 parte la stretta anti-evasione con controlli automatici
Dicembre 2025
Dopo ChatGPT
Windows 11, prestazioni degli SSD migliorabili fino all'80%. Ecco come attivare il driver
PagoPA lascia il MEF: Poste e Poligrafico rilevano la società per mezzo miliardo
IA al comando di un distributore automatico: snack gratis e centinaia di dollari in perdita
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 22 gennaio


web metrics