Antibufala: scrivi BFF in Facebook per sapere se sei protetto!



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-04-2018]

bff

Come si fa a confezionare una fake news di successo? Ci vuole un ingrediente che gli studiosi del settore chiamano spreadability, che si può tradurre come diffondibilità, propagabilità (grazie a chi ha suggerito questa traduzione nei commenti) o, più liberamente, come viralità. La notizia falsa, in altre parole, deve avere qualcosa che induca gli utenti a diffonderla, condividendola via mail o nei social network.

Quel "qualcosa" può anche essere un fatto reale, alterato e riconfezionato in modo da diventare ingannevole. Un esempio perfetto di questo ingrediente arriva proprio in questi giorni da una notizia diffusa da moltissimi utenti di Facebook: quella secondo la quale Mark Zuckerberg avrebbe inventato la sigla "BFF" come codice per consentire agli utenti di assicurarsi che il loro account sia al sicuro su Facebook.

L'appello invita a condividere e commentare includendo la sigla "BFF", dicendo che "se esce verde è perché il vostro account è protetto, ma se non spunta verde, fate una modifica immediatamente. Contrassegna il tuo account perché sarà una galleria di disco."

La frase è completamente senza senso: non si capisce in che modo sia protetto l'account e contro cosa lo sia, ed è ancora più incomprensibile cosa sia una "galleria di disco".

Ma tutto questo per molti a quanto pare non ha alcuna importanza e l'appello, che è falso, circola intensamente, perché ha un ingrediente che apparentemente lo autentica: infatti se scrivete BFF in Facebook, su quasi tutti gli smartphone, tablet e computer la sigla si colora davvero di verde e parte un'animazione.

Ma in realtà questa è una funzione decorativa di Facebook, che non c'entra nulla con la protezione, e la sigla BFF non l'ha affatto inventata Zuckerberg adesso, ma è in uso da più di vent'anni, visto che secondo il New Oxford American Dictionary risale al 1996 e sta per "best friend forever", ossia "miglior amico (o amica) per sempre".

Animazioni come quella associata alla sigla BFF esistono in Facebook da ottobre del 2017 anche per altre parole, come "baci", "auguri", "congratulazioni" o "complimenti", o abbreviazioni come "LMAO" (che significa "sto ridendo a crepapelle"). Su Medium.com c'è un elenco parziale di queste parole o frasi in varie lingue.

Sondaggio
A partire da quale età è utile un telefono cellulare?
Prima degli 8 anni
Da 8 a 10 anni
Da 10 a 12 anni
Da 12 a 14 anni
Da 14 a 16 anni
Da 16 a 18 anni
Dopo i 18 anni

Mostra i risultati (2937 voti)
Leggi i commenti (15)

Anche in questi casi le animazioni non hanno alcun effetto di sicurezza, anche se è vero che se a voi non compaiono vuol dire probabilmente che avete una versione molto vecchia dell'app di Facebook o che il vostro dispositivo ha bisogno di un aggiornamento, ma la loro assenza non indica affatto che il vostro account è stato violato.

Fra l'altro, le animazioni sono disattivabili per un singolo post toccando i tre puntini accanto al post e scegliendo Rimuovi gli effetti del testo.

Questa bufala esiste anche in altre lingue: se ne trovano in circolazione, per esempio, versioni in francese, tedesco, spagnolo e inglese.

La versione tedesca circola almeno dalla metà di febbraio scorso. Come molte false notizie e dicerie dello stesso genere, non si sa chi l'abbia creata e non è chiaro se si tratti di una fandonia inventata consapevolmente, magari per vedere quanta gente ci casca, o di un malinteso di un utente che è poi stato condiviso senza fermarsi a pensare.

Comunque sia, vale sempre la regola consueta: il modo migliore per fermare una catena di Sant'Antonio come questa, se non avete tempo di fermarvi a verificarla, è semplicemente non condividerla.

Fonti aggiuntive: Butac.it, Hoax-Slayer.net, Snopes.com, Davidpuente.it.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (2)

Come fessbuk neanche le carte di credito, il telepass, i conti correnti, i bancomat ecc. sono obbligatori per legge. Si tratta di scelte più o meno consapevoli che facciamo - e sarebbe opportuno che fossero sempre consapevoli - che ci portano, a seguito di una valutazione rischio/beneficio, a decidere se vogliamo o meno usufruire di un... Leggi tutto
12-4-2018 19:04

{marco}
Ci preoccupiamo di Facebook e della privacy, giustamente, anche se in ritardo. Mentre non pare che le persone riescano ad estendere ciò che hanno imparato, su tutte le altre aziende che pescano dati: big data, assicurazioni, banche, fornitori di connettività, costruttori di apparati per fitness, televisori, telefoni, ecc., case... Leggi tutto
9-4-2018 13:33

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Il governo vorrebbe eliminare la tassa di proprietà travestita da canone, trasferendola sulla bolletta della luce. Sei d'accordo?
No
Non lo so

Mostra i risultati (2570 voti)
Ottobre 2018
Violare WhatsApp? Basta una videochiamata
Microsoft: ecco perché l'Update di Windows 10 cancellava i file degli utenti
Microsoft getta la spugna e ritira l'aggiornamento di ottobre per Windows 10
Windows 10, attenti all'aggiornamento: potrebbe cancellare i documenti
Windows 10, arriva l'update di ottobre: ecco come aggiornare subito
WhatsApp, arriva la pubblicità
Migliaia di siti mobile accedono ai sensori dello smartphone senza informare l'utente
Settembre 2018
Demonoid offline da giorni, il proprietario è irreperibile
Virtual Desktop: Windows 10 diventa virtuale e si sposta nel cloud
Il bug in Firefox che manda in crash il browser (e spesso anche il sistema operativo)
Ex CEO di Google: tra dieci anni ci saranno due Internet
Il fallimento di Windows Store: un documento interno ne rivela la portata
Corruzione in Amazon: dipendenti pagati per cancellare le recensioni negative
Copyright, il sito di sottotitoli ITASA costretto a gettare la spugna
Windows 10 deciderà in autonomia quali file tenere e quali cancellare
Tutti gli Arretrati


web metrics