Il barista robot che non sbaglia mai un caffè



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-06-2018]

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Al Cafe X di San Francisco i baristi riescono a preparare due diverse bevande impiegando meno di un minuto e senza mai sbagliare l'ordine ricevuto.

Come fanno? Sono dei robot.

Il Cafe X è infatti la prima caffetteria (quasi) completamente automatizzata della città americana, e pare che gli avventori siano contenti del'idea.

L'ordine si può piazzare tramite gli schermi touch presenti nel locale oppure attraverso l'apposita app per smartphone: le bevande - dal caffè al cappuccino, passando per tutte quelle stravaganti brodaglie che gli americani trovano irresistibili - costano tutte 3 dollari, a meno che non si desiderino dei chicchi di caffè particolari.

Completato l'ordine si riceve un codice che andrà inserito nello schermo del distributore quando il barista robotico avrà perfezionato la preparazione, che avrà sempre lo stesso gusto e lo stesso aroma: il robot infatti non sbaglia, non soffre di cattivo umore, non è distratto.

Non sostituisce però del tutto l'uomo, come il manger di Cafe X, Sam Blum, si affretta a spiegare. Anzi, il locale vuole essere un progetto pilota per dimostrare come «gli esseri umani possano lavorare a fianco della tecnologia», senza essere rimpiazzati da questa.

Dopotutto, sebbene siano i robot a svolgere tutto il lavoro, nel locale ci sono sempre anche dei dipendenti umani: aiutano i clienti che dovessero trovare complicato il sistema di ordinazione e svolgono l'indispensabile compito di riempire il macinacaffè automatico quando viene esaurita la materia prima.

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Secondo Sam Blum, San Francisco ha accolto bene la novità: in entrambe le caffetterie Cafe X, il 50% dei frequentatori è costituito da clienti abituali, che non provano alcun disagio nell'essere serviti da delle macchine e nel non poter scambiare quattro chiacchiere col barista. «Prima era considerato più che altro un'attrazione, ora la gente capisce» ha affermato Blum.

Il successo è anzi tale che entro la fine dell'anno aprirà un terzo Cafe X, sempre a San Francisco, dotato di una nuova versione del barista: il Robotic Coffeebar 2.0, capace di preparare tre bevande in 40 secondi.

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Robotic Coffeebar 2.0 (Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

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Commenti all'articolo (5)

No grazie, il caffè fatto dalle macchine lo prendo già al lavoro, quando vado al bar voglio proprio un espresso fatto con tutti i crismi da un barista... poi se non è buono amen. Ma si sa, fra gli americani ed il gusto italiano, nella maggior parte dei casi, c'è un abisso, loro chiamano caffè una brodaglia nera che è risciacquatura di... Leggi tutto
16-6-2018 14:20

OK, è il "Distributore di caffè 3.0" Naturalmente sarà così perfezionato che il bicchiere arriverà sempre PRIMA del caffè, e questo toglie un po' dell'atmosfera di suspence che regna intorno ai distributori nostrani, con contorno di prese in giro all'indirizzo del malcapitato di turno. Senza contare che una bella incazzatura... Leggi tutto
14-6-2018 17:58

Al contrario di quello che sembra fare il barista non è affatto facile, soprattutto in Italia Non credo che allo stato attuale della tecnologia si possano fare degli automatismi per fare un buon caffè espresso, in quanto le variabili da considerare sono diverse e valutate tazzina per tazzina. P.es. la velocità di uscita, il colore, la... Leggi tutto
14-6-2018 08:27

{roberto}
giusto che buttino soldi in cose che non capiscono e che non conoscono.
14-6-2018 01:29

Ma che differenza c'è tra questi avveniristici robot e le macchinette che da decenni sono in giro in Italia? La qualità delle macchinette è spesso scarsa ma con il caffé a 3 dollari e la continua manutenzione credo che anche le nostre macchinette riuscirebbero a fare lo stesso.
13-6-2018 08:18

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