Falle in IE e Defender, Microsoft rilascia patch d'emergenza



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-09-2019]

internet explorer falla

Internet Explorer dovrebbe essere ormai relegato nel museo dei browser scomparsi, ma in realtà - anche se nascosto - è tuttora presente su milioni di PC con Windows 10.

Così, quando proprio in Internet Explorer - versioni 9, 10 e 11 - viene scoperta una falla pericolosa, è necessario agire tempestivamente per evitare guai.

La falla è stata scoperta dall'esperto di sicurezza Clément Lecigne, che lavora per il Threat Analysis Group di Google, e a quanto Lecigne stesso racconta sta venendo attivamente sfruttata.

Microsoft, dal canto proprio, la classifica come una «vulnerabilità legata a una corruzione della memoria del motore di scripting» e le ha assegnato il codice CVE-2019-1367.

Ciò che per l'utente comune è importante, però, è che da Redmond è in distribuzione una patch d'emergenza rilasciata appositamente per chiudere questa falla

Se non la si installa e applica subito, il modo in cui «il motore di scripting tratta gli oggetti in memoria» può essere adoperato per «eseguire codice arbitrario nel contesto dell'utente corrente»: in altre parole, si possono ottenere i diritti dell'utente attivo ed eseguire o installare programmi. La situazione, quindi, è particolarmente grave se si usa un utente con diritti di amministratore, che può anche aggiungere o cancellare dati e account.

Sondaggio
Ogni quanto tempo il tuo Pc è affetto da malware?
Una o due volte l'anno.
Tre o più volte l'anno.
E' successo una volta e mai più.
Mai.

Mostra i risultati (2907 voti)
Leggi i commenti (49)

Contestualmente alla falla in Internet Explorer è stata scoperta anche una vulnerabilità in Windows Defender, il software di sicurezza presente in Windows 10, fortunatamente meno seria della precedente.

«Una vulnerabilità del tipo "negazione del servizio" si verifica quando Windows Defender gestisce i file in maniera impropria» spiega Microsoft. «Chi sfrutta la vulnerabilità può impedire a degli account legittimi di eseguire dei legittimi file binari di sistema».

Anche per questa falla è stata rilasciata una patch d'emergenza.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Sei favorevole all'utilizzo dei tablet al posto dei libri di scuola?
Sì. L'iPad con i libri multimediali è una figata.
No. È una spesa in più a carico delle famiglie.
Sì. Salviamo gli alberi e inquiniamo con l'e-garbage.
No. I tablet hanno un'obsolescenza tecnologica che galoppa: dopo cinque anni, usati tutti i giorni, sarebbero completamente da buttare.
Sì. Cambia la forma ma non la sostanza e la qualità dell'insegnamento.
No. Gli studenti non imparerebbero più a prendere appunti su carta, a scrivere e a fare i conti a mente.
Sì, ma dalle scuole medie in avanti: alle elementari un bambino dovrebbe imparare a leggere su libri veri. Dovrebbe imparare a consultare l'indice in fondo al libro e a cercare dei documenti in una biblioteca vera e organizzarli, non a fare copia e incolla da internet.
No. Gli stessi docenti, in molti casi, non avrebbero la più pallida idea di come utilizzarli. Per non parlare del Ministero che dovrebbe decidere quali programmi si devono o non si devono usare.

Mostra i risultati (2985 voti)
Gennaio 2026
Addio negozi senza commessi: Amazon chiude i punti vendita Fresh e Go
WhatsApp, 4 euro al mese per rimuovere la pubblicità
Windows 11, aggiornamento d'emergenza risolve i bug della patch di gennaio
NexPhone, lo smartphone 3-in-1 con Android, Windows e Linux che può sostituire un PC completo
Outlook "completamente inutilizzabile" dopo l'aggiornamento di Windows 11
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Rovigo, foto intime rubate dai telefoni in riparazione e condivise in rete
Windows 11, il primo aggiornamento del 2026 causa errori e instabilità
Amazon aggiorna Alexa senza permesso: Alexa Plus imposto in automatico gli abbonati Prime
Windows 11 troppo pieno di IA? Winslop cancella Copilot e le integrazioni nascoste
La truffa della falsa scadenza della tessera sanitaria dilaga in Italia
ChatGPT Salute, lo spazio sicuro per dati sanitari e referti digitali. Ecco come funziona
HP EliteBoard G1a, un intero PC Windows 11 dentro una tastiera ultrasottile
IPv6 compie 30 anni: progressi e ritardi. Perché il mondo resta ancora con IPv4?
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 30 gennaio


web metrics