Il prototipo dell'Apple I venduto all'asta per oltre 650.000 dollari

La fortuna di Apple è iniziata con quel primo computer.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-08-2022]

Apple 1 prototype

Quanto può valere un computer di oltre quarant'anni fa? Se si tratta di un rarissimo - o, meglio, unico - prototipo di computer Apple, oltre 650.000 dollari.

È stato infatti da poco venduto all'asta, per la non indifferente cifra di 677.196 dollari, il prototipo di Apple I usato da Steve Jobs per dimostrare le potenzialità dell'invenzione creata insieme a Steve Wozniak a Paul Terrell, proprietario del negozio di computer The Byte Shop di Mountain View, in California.

Terrell rimase così impressionato dal prototipo da formulare quello che per la neonata Apple era il suo primo, vero ordine consistente, che fu consegnato non sotto forma di kit da assemblare per hobbisti, da vendere a un cifra intorno ai 40 dollari, ma sotto forma di computer completo già assemblato, da vendere a 666,66 dollari.

«È stato l'episodio singolo più importante di tutta la storia dell'azienda» ha dichiarato in merito qualche tempo fa Wozniak, parlando dell'accordo con Terrell. «Niente di ciò che è successo negli anni successivi è stato tante importante e inatteso».

Se Apple è oggi il colosso che conosciamo il merito va a tanti momenti positivi colti per fortuna o intelligenza, ma tutto o quasi si può ricondurre alla dimostrazione di quel prototipo, che quindi a buon diritto può essere considerato un pezzo di "storia dell'informatica".

Una trentina di anni fa, Steve Jobs - al tempo impegnato in NeXT - cedette il prototipo alla persona che poi l'ha messo all'asta, e già allora non era in ottime condizioni: alcuni chip erano stati rimossi e la scheda in sé era danneggiata.

Tale situazione non deve però aver avuto alcuna importanza per l'acquirente, che ha preferito restare anonimo, il quale non ha esitato a sborsare una fortuna pur di assicurarsi la proprietà del primo Apple I in assoluto.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Se c'è chi spende 1000+ euro per uno smartphone che dopo un anno è considerato vecchio, magari solo per dire "ho il meglio (?) del mercato", non mi stupisco che ci sia chi ha speso 650k$ per un prototipo nemmeno integro per dire "ce l'ho io". C'è da aggiungere che non si può nemmeno escludere che un domani potrebbe... Leggi tutto
28-8-2022 13:25

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
L'Italia e gli italiani sono pronti per il (video)gioco online?
I giocatori sarebbero anche pronti, ma il problema è il digital divide. Senza una connessione broadband il gioco online è una chimera.
In Italia più che in altri paesi ha ampia diffusione la pirateria. Il fatto che buona parte dei giocatori utilizzi prodotti contraffatti limiterà la crescita dell'online gaming.
Barriere linguistiche e ritardi nella diffusione di giochi e tecnologie online ci hanno penalizzato nel passato, ma oggi le possibilità di sviluppo sono rosee.
Non ci sono barriere tecniche, ma solo culturali. Il videogioco è tradizionalmente visto come un prodotto da fruire individualmente o in compagnia di amici.
La comunità di giocatori online italiana non ha nulla da invidiare per qualità e quantità a quelle degli altri paesi.

Mostra i risultati (842 voti)
Luglio 2026
PayPal crolla e diventa preda
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Furgone segue il navigatore e arriva a un rifugio di montagna
Microsoft: preparatevi a un diluvio di patch
Torlink, il motore torrent da terminale che unifica ricerca e download
La stampante completamente open source è quasi pronta
Windows 11 identifica ogni PC con un codice unico: così è stato arrestato un diciannovenne
Certificati, finalmente la PA accede direttamente all'Anagrafe Nazionale
Il bug in Windows 11 che divora fino a 70 GB di spazio
WhatsApp, al via la prenotazione dei nomi utente
Giugno 2026
Hackerata Trenitalia, rubati i dati di viaggio dei passeggeri
L'UE approva l'euro digitale
L'avanzata delle dark factory: 1300 lavoratori sostituiti da 50 robot
Il telefono minimalista di Commodore che sfida gli smartphone tradizionali
Recesso online, obbligatorio il pulsante su tutti gli e-commerce
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 19 luglio


web metrics