General Motors porta la IA di ChatGPT sulle auto



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-03-2023]

chatgpt general motors

Da quando la frenesia per l'intelligenza digitale ha preso d'assalto il mondo della tecnologia, quasi non c'è azienda che non si affretti ad annunciare l'introduzione della IA nei propri prodotti.

L'ultima in ordine di tempo a seguire questa moda è l'americana General Motors, la quale ha ufficialmente confermato un'indiscrezione che girava da qualche giorno: dando seguito a un accordo con Microsoft, intende integrare la tecnologia di ChatGPT nei propri veicoli.

ChatGPT sostituirà l'attuale assistente digitale: questo si occupa ora sostanzialmente di gestire il sistema di infotainment; ChatGPT fornirà invece anche un'assistenza più tecnica.

Potrà infatti rispondere a domande sul veicolo, consultando in tempo reale il manuale dell'auto e dando la risposta corretta. Per esempio, se il guidatore dovesse trovarsi con una gomma a terra, potrà chiedere a ChatGPT «Come cambio la ruota?» e questo mostrerà un video illustrativo con istruzioni passo-passo.

Le informazioni su cui si baserà il nuovo assistente dotato di IA arriveranno inoltre direttamente dai vari sensori sparsi per l'auto: anziché limitarsi ad accendere una spia sul cruscotto quando rileverà qualcosa che non funziona correttamente, potrà anche formulare dei suggerimenti per il guidatore.

General Motors non ha ancora fatto sapere quali siano i tempi con cui intende realizzare questo progetto che, in ogni caso, dovrebbe non arrivare in Europa, continente da cui il gruppo ha ritirato i propri marchi Cadillac e Chevrolet alcuni anni fa.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
L'auto che legge nel pensiero e anticipa le azioni del guidatore
Come rubare un'auto senza usare la chiave
Come fanno i ladri a rubare le auto ''intelligenti'' e come batterli
Da BMW l'auto che si cerca il parcheggio da sola
Il navigatore di Supercar

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

risposta del conducente: "ma vafff..........." Leggi tutto
25-3-2023 20:41

Quoto tutto al 100%! In ogni caso sarà mia precisa cura evitare di acquistare qualsiasi modello di auto dotata di qualsivoglia tipo di Imbecillità Artificiale. Leggi tutto
18-3-2023 11:16

Renault 11 TSE Electronic, nel 1983. Mio papà comprò il modello senza voce. Leggi tutto
16-3-2023 15:23

{suse}
Se anche Amazon ci pensasse su. Alexa è limitata in maniera imbarazzante...
16-3-2023 15:05

Purtroppo i fautori della Imbecillità Artificiale in queste cose ci sguazzano, sanno benissimo che si vende bene e che chi si mette in casa Alexa poi in auto si sente sperso senza un suo pari con cui dialogare. Del resto, cosa diavolo ci fa l'"infotainment" sul cruscotto di un'auto? :shock: Forse col cellulare non se ne... Leggi tutto
16-3-2023 11:34

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1425 voti)
Marzo 2026
DR-DOS torna in vita: riscritto da zero in assembly, non usa codice legacy e non è open source
Perplexity trasforma il Mac mini in un dipendente digitale che lavora per l'utente
Excel, cinque trucchi che ogni principiante dovrebbe imparare subito
50.000 specchi satellitari illumineranno la Terra
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Copia privata, scattano gli aumenti: tassato anche il cloud!
Febbraio 2026
Il titolo IBM precipita in borsa: colpa dell'IA e c'entra il COBOL
Outlook diventa inutilizzabile, un bug fa sparire il cursore del mouse
ISEE, la presentazione non è più necessaria: il sistema automatico rivoluziona controlli e procedure
Meta chiude il sito di Messenger
Winhance ottimizza Windows 11: meno app inutili, più velocità e controllo sistema
Grave falla in Chrome già attivamente sfruttata: aggiornare subito il browser di Google
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 17 marzo


web metrics