Anker richiama (di nuovo) mezzo milione di power bank: hanno già causato danni e ustioni

Non bisogna sottovalutare i potenziali pericoli delle batterie agli ioni di litio.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-09-2025]

Anker ha emanato un richiamo per oltre 480.000 power bank riportando di colpo l'attenzione sulla sicurezza delle batterie agli ioni di litio, evidenziando quanto sia necessario un approccio prudente nella loro progettazione, produzione e utilizzo. I modelli coinvolti, tra cui A1647, A1652, A1257, A1681 e A1689, sono stati ritirati dal mercato dopo 33 segnalazioni di surriscaldamento, incendi ed esplosioni; alcuni di questi eventi hanno causato ustioni lievi e danni materiali. I dispositivi interessati sono stati venduti negli USA tra agosto 2023 e giugno 2025 attraverso canali online e negozi fisici, tra cui Amazon, Best Buy e Target.

Il richiamo) è stato formalizzato dalla Consumer Product Safety Commission (CPSC) statunitense, che ha evidenziato il rischio potenziale legato ad alcune celle difettose acquistate da Anker presso un fornitore non identificato. L'azienda aveva già avviato un richiamo volontario nel giugno 2025 per il modello PowerCore 10000 (A1263), che da solo aveva coinvolto oltre un milione di unità. La ripetizione di episodi simili nel giro di pochi mesi solleva interrogativi sulla filiera produttiva e sui controlli di qualità adottati dai produttori di dispositivi portatili.

Anker ha invitato gli utenti a interrompere immediatamente l'uso dei power bank interessati e a smaltirli presso strutture certificate per il trattamento delle batterie al litio. È stato attivato un modulo online per la richiesta di rimborso o di una carta regalo, ma solo previa verifica del numero di serie del dispositivo. L'azienda ha anche ribadito che i prodotti non devono essere gettati nella spazzatura domestica né nei raccoglitori generici di pile esauste, per evitare ulteriori rischi ambientali e sanitari.

Il caso Anker non è isolato. Xiaomi ha recentemente richiamato circa 150.000 power bank da 33W (modello PB2030MI) per problemi simili, legati a celle difettose che avrebbero potuto causare surriscaldamenti pericolosi. Anche in questo caso, l'azienda ha predisposto un sistema di verifica online e ha garantito il rimborso ai clienti coinvolti.

Tutti questi episodi mettono in evidenza la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori. Le batterie agli ioni di litio, pur essendo fondamentali per la mobilità digitale, presentano rischi intrinseci se non gestite correttamente. È importante evitare di lasciare i dispositivi in carica incustoditi, monitorare eventuali surriscaldamenti anomali e acquistare prodotti da marchi affidabili, verificando la presenza di certificazioni di sicurezza.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

I rimborsi li annunciano, mica è detto che poi li paghino sul serio...
27-9-2025 14:06

A forza di richiami e rimborsi come fanno a non essere ancora falliti? :roll:
27-9-2025 14:03

Ma non devi aver fatto il militare da artigliere per averne una... :sbonk:
26-9-2025 08:56

l'auto elettrica è una bomba! :shodan:
25-9-2025 18:12

Pero', mi raccomando, incentiviamo le auto elettriche (500 kg di litio) e l'accumulo per il fotovoltaico. . Leggi tutto
24-9-2025 11:00

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