FPS dimezzati e schermate nere: gli aggiornamenti di gennaio per Windows 11 azzoppano le GPU Nvidia

Nuovi problemi causati dall'aggiornamento KB5074109 rendono furiosi i videogiocatori.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-02-2026]

windows 11 update gennaio gpu nvidia
Foto di Sean Do.

Non hanno ancora finito di causare danni gli aggiornamenti di gennaio 2026 per Windows 11. L'ultima ondata di problemi riguarda le configurazioni dotate di GPU Nvidia, che registrano cali importanti di prestazioni, fenomeno che naturalmente si nota in modo particolare durante l'esecuzione di videogiochi. L'origine del malfunzionamento è stata identificata nell'ormai famigerato pacchetto KB5074109, una patch di sicurezza obbligatoria che risolve oltre cento vulnerabilità ma che sembra introdurre conflitti strutturali con la gestione delle risorse grafiche. Secondo i dati tecnici emersi dalle analisi di telemetria e dai test indipendenti, gli utenti riscontrano perdite di prestazioni quantificabili tra i 10 e i 20 frame al secondo, indipendentemente dalla potenza di calcolo della scheda video installata. In alcuni scenari limite, titoli ad alto impatto grafico hanno mostrato cali ancora più marcati, rendendo l'esperienza d'uso instabile.

Oltre alla riduzione della fluidità, le problematiche documentate includono artefatti visivi, corruzione delle texture e, in casi critici, la comparsa di schermate nere durante la fase di avvio del sistema o al caricamento delle applicazioni 3D. Nvidia ha confermato di essere a conoscenza della situazione, specificando che il problema non risiede nei driver GeForce, bensì in un'interazione anomala tra il kernel di Windows e le API grafiche a seguito dell'installazione dell'aggiornamento Microsoft. Un dettaglio tecnico rilevante riguarda la gestione del Variable Refresh Rate (VRR). Alcuni report indicano che il bug influirebbe sulla sincronizzazione verticale e sul funzionamento di tecnologie come G-Sync, causando flickering della retroilluminazione e una percezione di scarsa fluidità anche quando il contatore dei fotogrammi indica valori nominalmente accettabili. Ciò suggerisce un'interferenza a livello dello scheduler di sistema o nella gestione della latenza tra CPU e GPU.

Le difficoltà, come ricordavamo all'inizio, non si limitano all'ambito gaming: il pacchetto KB5074109 è stato associato anche a malfunzionamenti di applicazioni di produttività. Sono stati documentati crash frequenti di Outlook, problemi di connettività con Azure Virtual Desktop e rallentamenti nell'esecuzione di software di sistema basilari come Blocco Note e l'app Xbox. In rari casi, l'aggiornamento ha impedito il corretto avvio del PC, bloccando l'utente su una schermata nera persistente prima dell'accesso al desktop.

Come misura temporanea di mitigazione, Nvidia ha suggerito la disinstallazione manuale della patch KB5074109. Tale operazione ripristina le prestazioni precedenti, confermando ulteriormente la natura software del problema e scagionando l'hardware da possibili difetti di fabbrica. Microsoft ha riconosciuto implicitamente le criticità rilasciando un aggiornamento opzionale di anteprima (KB5074105) e versioni fuori banda per tentare di arginare i bug più gravi come quelli relativi alle schermate nere, ma che non sembra avere effetto sui problemi legati alle GPU Nvidia.

Per chi non desidera rimuovere l'aggiornamento a causa delle importanti correzioni di sicurezza in esso contenute, alcune soluzioni alternative proposte dalla community includono la disattivazione temporanea delle ottimizzazioni a schermo intero o l'aggiornamento dei driver Nvidia all'ultima versione disponibile; ma quest'ultima operazione non sembra risolvere il problema alla radice nella totalità dei casi. L'investigazione congiunta tra i team tecnici di Santa Clara e Redmond prosegue per isolare l'istruzione specifica all'interno del codice di Windows che genera il conflitto con il sottosistema video. Fino al rilascio di un fix ufficiale, il rollback del sistema rimane la strada più efficace per ripristinare la piena operatività delle macchine colpite.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

{malte}
@Pino Rossi: in effetti c'è una enorme speculazione sulla fine del supporto, che non significa niente di particolare se l'antimalware continua a funzionare. Quanto ai problemi con gli update, mi sembra che nell'ultimo decennio le cose siano sempre andate così, più o meno.
8-2-2026 18:41

{Pino Rossi}
Ma in effetti, vista l'obbligatorietà a la ripetizione infinita anche di aggiornamenti che falliscono e richiedono un ripristino, quando il mio Windows 10 mi ha avvisato della fine degli aggiornamenti, ho stappato un prosecco.
8-2-2026 12:23

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

Mostra i risultati (438 voti)
Marzo 2026
Office EU, la suite open source europea che sfida Microsoft e Google
Svelato per errore MacBook Neo, il portatile economico di Apple
Windows 12 è in arrivo: NPU obbligatoria e milioni di PC a rischio obsolescenza
Motorola lascia Android e va su GrapheneOS, per la massima privacy
Copia privata, scattano gli aumenti: tassato anche il cloud!
Febbraio 2026
Il titolo IBM precipita in borsa: colpa dell'IA e c'entra il COBOL
Outlook diventa inutilizzabile, un bug fa sparire il cursore del mouse
ISEE, la presentazione non è più necessaria: il sistema automatico rivoluziona controlli e procedure
Meta chiude il sito di Messenger
Winhance ottimizza Windows 11: meno app inutili, più velocità e controllo sistema
Grave falla in Chrome già attivamente sfruttata: aggiornare subito il browser di Google
Western Digital ha già venduto tutti gli hard disk del 2026
Claude, il piano gratuito si potenzia: quattro funzioni premium ora accessibili a tutti
Windows più leggero e veloce: WinUtil elimina il superfluo e personalizza il sistema in profondità
Agenzia delle Entrate su IO: avvisi, scadenze e comunicazioni fiscali
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 10 marzo


web metrics