Legalizzate la copia privata

Scarichiamoli propone una lettera aperta alla deputata De Simone, per dare una spallata alla DRM.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-06-2006]

Manette

La DRM (Digital Right Management, gestione dei diritti digitali) è quella serie di strumenti tecnologici di protezione delle tracce digitali, con cui l'industria della proprietà intellettuale si tutela, ufficialmente, contro la pirateria.

Per loro stessa ammissione, a loro non interessa minimamente la pirateria organizzata. Puntano alla "pirateria occasionale". Tradotto: il vero obiettivo è spremere come un limone l'utente medio, limitando anche i suoi diritti più elementari.

Questo è il fondamento economico del business del nostro secolo. Le armi in mano ai cittadini sono molte: l'hacking, la protesta di piazza, la diffusione di tecnologie e licenze libere. A queste si aggiunge l'iniziativa politica.

L'utilizzo di DRM lede infatti una serie di diritti da sempre in capo all'utente/cittadino. E gli amministratori pubblici, per quanto lobbizzati, lottizzati e corrotti, non possono considerarlo tollerabile.

È questo il senso dell'iniziativa di Scarichiamoli!, una lettera alla deputata Titti De Simone, per invitarla a presentare un disegno di legge che modifichi il Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n.68 attuazione della direttiva UE 2001/29, rendendo possibile la copia digitale privata.

Se adottato dal legislatore, questo testo indebolirebbe notevolmente tutta l'architettura della DRM, e metterebbe in crisi l'implementazione del sistema TCG, formalmente nato per assicurare la sicurezza dell'utente, ma in realtà finalizzato alla protezione degli interessi delle major.

È ancora possibile editare il wiki per aggiungere la propria firma, a livello personale o di associazione. Non si tratta di una petizione on-line, nè di una proposta di legge di iniziativa popolare, ma di una lettera da inviare alla deputata per indurla a intraprendere l'iter legislativo.

La De Simone, in sede di discussione parlamentare, nel febbraio 2003 aveva dichiarato che la direttiva in questione era " volta alla tutela degli interessi economici delle imprese multinazionali più che dei diritti degli autori". In virtù di questa sensibilità, si candida a diventare l'interlocutore privilegiato dei liberi spiriti che animano la Rete, orfani del senatore Cortiana.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

{antonio}
Copia privata e legge Urbani Leggi tutto
14-6-2006 22:36

{toni}
La legge sul diritto copia privata Leggi tutto
13-6-2006 09:31

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