Microsoft si piega all'Open Document

Rilasciato un primo plug-in per convertire i documenti dal formato proprietario Office Open XML in quello libero ODF.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-02-2007]

Il convertitore, marchiato Microsoft ma prodotto da terzi, è scaricabile anche da Sourceforge e permette sia di salvare i file Word nel formato Open Document, sia di editare e convertire i file Open Document nel formato Office Open XML (OOXML). Entro la fine di quest'anno dovrebbero essere distribuiti analoghi plug-in per i formati Excel e PowerPoint.

Tuttavia la battaglia degli standard è tuttora in corso; mentre per l'Open Document IBM, Novell e SUN spingono per ottenere la certificazione ISO, la casa di Redmond ha già ottenuto una parziale vittoria con il riconoscimento internazionale del suo standard OOXML da parte della European Computer Manufacturers Association, altro ente internazionale per il riconoscimento degli standard.

Ovviamente in casa Microsoft è obbligatorio ipotizzare la coesistenza e la interoperabilità tra i documenti basati su standard diversi; il che a rigor di logica appare invece una contraddizione in termini.

Ma ognuno tira la coperta dalla sua parte e agli utenti come al solito non resta che pagare per avere alla fine archivi solo in parte convertibili da un formato all'altro.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi le licenze Creative Commons per i tuoi lavori?
Sì: le Creative Commons mi aiutano a diffondere il mio lavoro gratuitamente e ottenendone il credito.
No: non ho motivo di utilizzarle perché esiste già una legge sul copyright.
Sì: le Creative Commons mi consentono di diffondere il mio lavoro e di ottenere dei guadagni.
No: necessito di ricavare dei soldi dal mio lavoro, e le Creative Commons non mi aiutano in tal senso.

Mostra i risultati (460 voti)
Giugno 2026
Windows Ready Print rivoluziona la stampa: addio ai driver proprietari
Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice
Lo strumento che ti dice quali modelli IA puoi eseguire davvero sul tuo PC
ChatGPT, arriva Lockdown Mode
Iliad lancia il suo FWA: modem 5G, attivazione rapida e velocità fino a 300 Mbps
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 15 giugno


web metrics