Dammi un capello e ti dirò dove sei stato

Analizzando un capello si può risalire agli spostamenti di chiunque.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-03-2008]

Da un capello si può capire dove si è stati

Per conoscere gli spostamenti di qualcuno non è più necessario raccogliere informazioni sull'uso di carte di credito o localizzare il telefonino: basta un capello.

Secondo Thure Cerling, geologo dell'Università dello Utah, analizzando un singolo capello si può dire dove una persona sia stata, per lo meno negli Stati Uniti.

Cerling, insieme al collega biologo James Ehleringer, ha realizzato un esperimento inviando la moglie di quest'ultimo a raccogliere un po' d'acqua di rubinetto e qualche capello in giro per gli Stati Uniti.

Analizzando i campioni d'acqua ha potuto creare una mappa delle variazioni degli isotopi di idrogeno e ossigeno e ha scoperto che i capelli raccolti negli stessi luoghi dei campioni presentavano le medesime caratteristiche dei campioni stessi.

Chi aveva dunque bevuto un determinato tipo di acqua dal rubinetto ne preservava le tracce all'interno dei propri capelli. Analizzando quindi un singolo capello diventa possibile risalire agli spostamenti del soggetto cui il capello appartiene.

Per restare invece nell'anonimato non è sufficiente bere solo acqua in bottiglia: basta farsi un caffé, un té o un piatto di pasta ed ecco che si diviene rintracciabili. L'unica è essere calvi, mentre più i capelli sono lunghi più la propria storia geografica è ricostruibile.

La polizia dello Utah (Usa) ha già usato con successo questa tecnica per ricostruire gli spostamenti di una donna trovata morta nel Gran Lago Salato. Oltre alle applicazioni possibili per le forze dell'ordine, infine, Thure Cerling sostiene che la sua scoperta possa essere utile anche in campo antropologico e archeologico.

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Commenti all'articolo (4)

facile prevedere che i criminali più prevenuti d ora in avanti si raseranno a zero, o che gli assasibi raseranno aa zero le loro vittime. nn dovrebbero sbandierare troppo questa scoperta!
7-3-2008 15:23

Per quel che riguarda il Deuterio (²H o D, l'isotopo 2 cui ti riferisci) è un isotopo stabile che forma l'acqua pesante (D2O) e non ha decadimento radioattivo. Il Trizio (³H o T, l'isotopo 3) è invece radioattivo, ma si trova sottoforma di gas biatomico (T2) e non mi pare possa legare con l'ossigeno. Leggi tutto
6-3-2008 16:47

{utente anonimo}
Isotopi di IDROGENO? Leggi tutto
6-3-2008 16:15

CSI diventa un po' più vero...
6-3-2008 14:31

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