Steve Ballmer: "Non c'entro nulla con la pubblicità ingannevole"

I Pc venduti con l'adesivo "Vista Capable" potevano far girare solo la versione Basic del sistema: gli utenti si sentono presi in giro e vogliono la testa di Ballmer, che però sostiene di non saperne niente.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-10-2008]

Steve Ballmer pubblicità ingannevole Vista Capable

Nell'aprile del 2006, quasi un anno prima che iniziassero le vendite di Windows Vista, Microsoft già rilasciava gli adesivi del programma Windows Vista Capable perché venissero applicati sui computer di quel tempo, assicurando che le loro risorse sarebbero state sufficienti per far funzionare il nuovo sistema operativo.

In realtà, i computer con l'adesivo Capable erano in grado di far girare solo la versione Basic, quella senza le funzioni avanzate e l'interfaccia Aero, che rende almeno graziosa per gli occhi la dolorosa convivenza con Vista.

Per poter sfruttare tutte le funzionalità, invece, gli utenti avrebbero dovuto indirizzarsi verso un più costoso e dotato Pc con l'adesivo Windows Vista Premiun Ready Pc, come spiegato da Microsoft sul proprio sito nel maggio del 2006.

Sfortunatamente, di rado gli acquirenti di computer prestano attenzione a queste sottigliezze e coloro che avevano comprato un Vista Capable Pc erano erroneamente convinti di poter installare anche la versione Ultimate del sistema di Microsoft.

Sentendosi dunque presi in giro, gli utenti americani hanno deciso, nell'aprile del 2007, di denunciare Microsoft per pubblicità ingannevole.

La storia si è trascinata fino a oggi: l'accusa vorrebbe che Steve Ballmer in persona, Ceo di Microsoft, facesse la propria deposizione, probabilmente per poterselo poi mangiare vivo: chi, più dell'amministratore delegato, avrà la responsabilità di quanto accaduto?

Ballmer, però, che di grane derivanti da Vista ne ha già a sufficienza, sostiene di essere del tutto estraneo alla faccenda: il programma Vista Capable è una questione di marketing, e lui non si occupa di marketing.

Bisognerebbe invece - suggerisce il boss di Redmond - rivolgersi ai pensionati Jim Allchin e Will Poole, che al tempo erano direttamente coinvolti e dai quali ha ottenute le scarse informazioni che ha mai avuto in merito.

Steva Ballmer ha dichiarato sotto giuramento di non aver mai avuto alcuna conoscenza né ruolo nelle decisioni prese da Allchin e Poole, ai quali bisogna rivolgersi per avere chiarezza e dei quali soltanto si può chiedere la testa.

Gli utenti che si sono sentiti truffati da Microsoft hanno davanti a sé ancora una lunga strada.

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