Tim Berners-Lee: l'Italia colmi il digital divide

Per il padre del Web, Internet è un diritto universale: la banda larga per tutti renderebbe lo Stato più efficiente.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-11-2011]

berners lee digital divide

«Internet deve restare aperta, gratuita e neutrale»: è questo uno dei punti importanti dell'intervento di sir Tim Berners-Lee ai festeggiamenti per il ventennale del web tenuti ieri a Roma.

Il padre del web ha colto l'occasione per ribadire i suoi cavalli di battaglia, ossia la necessità di un accesso incondizionato e disponibile per tutti ai dati, che sono il vero fulcro del web.

Diventa dunque importante battere definitivamente il digital divide - o, come lo chiama l'IGF, il digital spread - non solo per fornire elevate velocità, ma per garantire l'accesso a chi ancora ne è privo. L'articolo continua qui sotto.

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Un'alta velocità è senz'altro utile per scaricare, per esempio, contenuti in alta definizione - spiega Berners-Lee - ma non ci si può concentrarsi soltanto sull'accelerare le connessioni già esistenti: occorre innanzitutto garantire una banda larga minima a tutti.

«Penso che dovreste fare un grosso sforzo per colmare il digital divide» - ha infatti spiegato durante il proprio intervento - « per portare la Rete anche nelle aree rurali e in quei luoghi dove c'è gente che semplicemente non ha ancora imparato ad usare questa tecnologia»

E poi ha aggiunto: «'I governi devono usare il web come supporto perché aumenta l'efficienza e l'accessibilità ai dati. Le persone che votano devono essere informate».

Spostando online tanti servizi, come i pagamenti pubblici, si possono ottimizzare le operazioni risparmiando un sacco di soldi.

Tim Berners-Lee immagina anche «luoghi pubblici dove tutti possono usufruire della Rete: immagino Internet-Point nelle piccole città e nei paesini dove andare per pagare il bollo dell'auto online, o cercare un lavoro, ritrovare i parenti che si sono persi di vista da tempo, mettere in vendita la macchina, insomma fare quelle cose che la gente ancora non sa fare online».

«Ormai possiamo pensare all'accesso a Internet come a un diritto universale» è la conclusione dell'intervento, che si qualifica dunque come un nuovo sprone a realizzare quell'agenda digitale da lungo tempo promessa.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

è evidente che non hai chiaro che significa la neutralità della rete....che per capirci non centra nulla con la protezione dei diritti d'autore di opere o simili. link
15-11-2011 19:43

{osfor}
Però (non ho fatto verifiche, ve la porgo come l'ho sentita) ieri sera il TG1 ha "chiosato" sull'intervento di Berners-Lee, dicendo che (a memoria) non avrebbe concesso i diritti di trasmissione del suo intervento (o la possibilità di diffonderli, immagino sul sito web RAI, non ho ben compreso). Diciamo che se la notizia è... Leggi tutto
15-11-2011 12:15

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