Incidenti informatici: i dipendenti preferiscono nasconderli

Chi apre le porte dell'azienda agli hacker?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-07-2017]

spegnere pc

Nel 40% delle aziende di tutto il mondo i dipendenti nascondono gli incidenti di sicurezza IT. Questo è quanto emerge dall'indagine di Kaspersky Lab e B2B International, "Human Factor in IT Security: How Employees are Making Businesses Vulnerable from Within".

La ricerca ha inoltre rivelato che, ogni anno, il 46% degli incidenti di sicurezza IT vengono causati dagli impiegati, dato che evidenzia l'importanza di risolvere questa vulnerabilità su più livelli e non solamente nella divisione dedicata alla sicurezza IT.

I dipendenti disinformati o distratti sono una delle cause principali degli incidenti di sicurezza informatica, secondi solamente ai malware. Sebbene questi ultimi siano sempre più sofisticati, il fattore umano continua a rappresentare il pericolo maggiore.

Nello specifico, la disattenzione del personale costituisce una delle principali falle sfruttate dai cyber criminali per lanciare attacchi mirati alle aziende. Anche gli hacker che fanno uso di tecniche avanzate e malware personalizzati iniziano spesso il loro attacco sfruttando il punto d'accesso più debole: la natura umana.

Secondo i risultati della ricerca, nel corso dell'ultimo anno, un attacco mirato su tre (28%) è stato lanciato attraverso phishing o tecniche di social engineering. Ad esempio, un contabile distratto potrebbe facilmente aprire un file nocivo mascherato da fattura inviata da uno dei numerosi fornitori dell'azienda. Il malware potrebbe, quindi, fermare completamente l'infrastruttura dell'azienda, trasformando il contabile in un complice involontario dei criminali.

Sondaggio
Il fondatore di Microsoft ha chiesto all'UE di rendere più difficili gli ingressi in Europa ai migranti africani che cercano di raggiungere il continente attraverso le attuali rotte di passaggio. Sei d'accordo?
Sì.
No.

Mostra i risultati (2220 voti)
Leggi i commenti (39)

"Spesso i cyber criminali sfruttano gli impiegati come punto d'accesso per infiltrarsi in un'infrastruttura aziendale. Email di phishing, password deboli e false chiamate da parte del supporto tecnico sono solo alcuni esempi delle tattiche utilizzate. Anche una semplice memoria flash trovata nel parcheggio dell'ufficio o vicino alla scrivania della segretaria potrebbe compromettere l'intera rete. Basta semplicemente che qualcuno all'interno dell'azienda, con scarse competenze di sicurezza informatica, connetta il dispositivo alla rete, dove potrà iniziare a creare scompiglio", ha commentato Morten Lehn a Zeus News.

Le aziende non vengono colpite dagli attacchi mirati sofisticati ogni giorno, ma possono diventare vittime anche dei malware tradizionali che mirano alla massa. La ricerca ha inoltre svelato che, anche quando si tratta di malware, i dipendenti disinformati o disattenti sono spesso coinvolti, causando il 53% delle infezioni.

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
Il top management e le risorse umane non vengono coinvolti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Mi trovo in completo accordo con i concetti espressi in questi articoli e posso confermare che, in base alla mia esperienza, sono assai aderenti a quanto succede nella realtà e condivido i suggerimenti avendoli già espressi e consigliati anche nella mia azienda.
4-8-2017 16:19

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali vantaggi ti motivano a investire in prodotti per la smart home?
Prepararsi per quando si arriva a casa dal lavoro
Sicurezza per la casa
Essere pronto ad andare a letto (temperatura, illuminazione, chiusura delle tapparelle)
Intrattenimento accessibile
Cura dei miei parenti anziani

Mostra i risultati (587 voti)
Settembre 2026
L'IA trova migliaia di vulnerabilità nel kernel Linux: manutentori sotto pressione
Cosa accadrà dopo lo scoppio della bolla
Windows 11, gli aggiornamenti richiederanno un solo riavvio al mese
Windows, come recuperare spazio su disco con la pulizia dell'archivio di sistema
Agosto 2026
Da Nokia un telefono retrò che funziona da powerbank e ha una torcia potentissima
L'IA minaccia lavoro, sicurezza e sviluppo umano. Ma Bill Gates ha la soluzione
Dopo 28 anni finisce la disputa su Linux: chiuso il caso iniziato da SCO nel 1998
Windows ha un comando nascosto che riduce l'ingombro del sistema
AliExpress usa l'audio dei dispositivi per tracciare gli utenti
La BCE teme la bolla dell'IA
DayFrame, il rivale di Outlook che riporta in vita le Live Tiles di Windows 8
Tu, il truffato!
Office si ferma su Windows 10: Microsoft congela le funzioni
ChatGPT arriva su Linux: disponibile l'app desktop in anteprima
Microsoft aumenta il prezzo delle licenze Windows: i nuovi PC costeranno di più
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 5 settembre


web metrics