Facebook, Mark Zuckerberg pensa a una versione a pagamento

Senza pubblicità e rispettosa della privacy.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-05-2018]

zuckerberg facebook pagamento pubblicità

Iscriviti. È gratis e lo sarà sempre: è questa la scritta che accoglie chi visita il sito di Facebook e non è ancora iscritto, oppure non ha ancora fatto il login.

Eppure, stando ad alcune indiscrezioni pubblicate da Bloomberg, il social network di Mark Zuckerberg starebbe considerando seriamente l'idea di lanciare una versione a pagamento, magari da affiancare a quella gratuita.

L'idea non è del tutto nuova. È già emersa per lo meno un paio di volte in passato, ma poi è sempre stata scartata in favore di un modello di profitto basato sulla pubblicità.

Questa volta però la situazione è differente. Lo scandalo di Cambridge Analytica ha improvvisamente reso tutti coscienti del fatto che ogni informazione fornita a Facebook è potenzialmente preziosissima per chi voglia profilare gli utenti e usare i loro dati per fini più o meno nobili. L'articolo continua qui sotto.

Sondaggio
Per quale motivo NON sei (più) sul social network più famoso?
Facebook mi ha stufato. Preferisco godermi Internet.
Non voglio che gli altri si facciano i fatti miei.
Ho da fare. Facebook mi fa perdere tempo.
Amo di più la vita reale.
Non voglio che si sappiano in giro i miei segreti.
Non ho testa per Facebook in questo momento.
A mia moglie (marito, fidanzat*, ragazz*) dà fastidio che io sia su Facebook.
Facebook vende i nostri dati e non rispetta la privacy.
Mi sono accorto che iniziavo a farmi sempre di più i fatti degli altri.
Facebook è morto. Io adesso uso Twitter (o Google+, Pinterest ecc.)

Mostra i risultati (4520 voti)
Leggi i commenti (46)
La possibilità di lanciare un'edizione di Facebook a pagamento, che esima gli utenti dalla visualizzazione delle pubblicità e offra anche qualche opzione in più per la privacy, è tornata a farsi interessante: quantomeno, è più interessante che vedere gli utenti fuggire (o minacciare di fuggire, dato che poi il grande esodo ventilato a suo tempo non s'è verificato davvero).

Tra i dirigenti del social network la questione è discussa, così come la possibilità di continuare ad accettare pubblicità a sfondo politico. Il Chief Operating Officer Sheryl Sandberg, per esempio, si dice convinta del fatto che esse debbano restare, dato che la loro presenza è una garanzia di come su Facebook si promuova la libertà d'espressione.

D'altra parte occorre pure un modo per far vedere agli utenti che la loro privacy è tenuta in considerazione, e così ormai ai piani alti non si nega più l'esistenza di una discussione sulla possibilità di introdurre la versione a pagamento.

«Certo, abbiamo preso in considerazione molte altre forme di monetizzazione, compresi gli abbonamenti, e continueremo a prendere in considerazione tutto» ha ammesso Sheryl Sandberg.

E anche Mark Zuckerberg, durante la testimonianza di fronte al Congresso, ha esplicitamente prospettato la possibilità di un modello che chieda agli utenti di pagare una quota. Eppure, ha anche precisato: «Ci sarà sempre una versione gratuita di Facebook».

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

E c'è anche qualcuno che crede che se si paga non si venga poi profilati? :shock: La profilazione, come ci hanno sempre spiegato i soloni di fessbuk, serve proprio per migliorare l'esperienza d'uso dei social quindi verrà fatta altrimenti delle due l'una, o ci hanno sempre mentito o nessuno si iscriverà a un fessbuk a pagamento che... Leggi tutto
12-5-2018 15:00

Già è in crollo di utenti ora che è gratis ma chi spera sia disposto a pagare?? E poi la pubblicità ormai con certi programmi neanche viene più visualizzata già ora. Zuccheroberg finirà così :glub: :complimenti:
9-5-2018 12:08

Recentemente capita spesso di sentir dire, relativamente ai social: Quando un prodotto è gratis, la merce sono io Ma se la merce sono sempre io pure se pago c'è qualcosa che non torna ... Oppure a qualcuno torna sempre.
8-5-2018 21:36

Quindi, nella versione a pagamento non ruberanno i nostri dati =) Interessante :twisted:
8-5-2018 09:50

{paolo del bene}
verrà pure promossa la LIBERTÀ D'ESPRESSIONE, ma viene COSTANTEMENTE VIOLATA!
8-5-2018 05:46

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Numerosi utenti lamentano disservizi con i coupon-sconto. Quale di questi inconvenienti giudichi più grave?
La difficoltà nell'ottenere i rimborsi (o l'avere come rimborso un altro coupon anziché i soldi).
Non avere un livello adeguato di assistenza al cliente.
L'impossibilità di prenotare un servizio nonostante si sia acquistato il voucher (a causa di scarsa disponibilità da parte di chi eroga quel servizio).
Il trattamento diverso, da parte di chi eroga il servizio, nei confronti di chi paga con un coupon rispetto agli altri clienti.
Il ritardo nella consegna dei prodotti.
La non corrispondenza dell’acquisto effettivo con l’offerta iniziale.
La mancanza di modalità specifiche per i reclami.
Il fatto che l'esercizio per il quale si è acquistato il voucher ha chiuso o il servizio non è più attivo.
La mancata emissione della ricevuta fiscale da parte dei portali.
Non ho mai riscontrato alcuno di questi inconvenienti.

Mostra i risultati (1197 voti)
Aprile 2026
Firefox 150, scovate 271 vulnerabilità con l'IA
IPv6 supera IPv4 per un giorno
Verifica dell'età, l'app UE si buca in meno di due minuti
Alexa+ debutta in Italia: conversa, agisce e si integra nella smart home
Verbatim e I-O Data puntano sul Blu-ray: rinasce un mercato dato per morto
La Francia abbandona Windows
Router TP-Link compromessi in tutto il mondo: così gli hacker russi sottraggono le credenziali
Attività sessuali, persone svestite o alla toilette, carte di credito
Oracle licenzia 30.000 dipendenti via email
Marzo 2026
Windows 11 avrà una barra delle applicazioni compatta in stile Windows 10
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
La Ricerca Live di Google arriva in Italia
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 24 aprile


web metrics