Microsoft affonda i datacenter per tenerli freschi



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-06-2018]

project natick datacenter marino

Uno dei problemi che le grandi aziende informatiche devono affrontare è come tenere al fresco i propri datacenter, dove un gran numero di server è costantemente al lavoro e, perciò, produce parecchio calore.

Negli anni, le soluzioni pensati per ovviare a questo inconveniente sono state molte: per esempio c'è chi ha pensato di costruire i datacenter nelle miniere e chi invece ha ipotizzato di sfruttare il calore per il riscaldamento invernale e la produzione di acqua calda.

Microsoft ha scelto un approccio diverso: con Project Natick ha affondato un piccolo datacenter sperimentale (è lungo 40 piedi, ossia circa 12 metri) nel mare per tenerlo al fresco. L'articolo continua qui sotto.

Sondaggio
Una ricerca dell'Università di Lund (Svezia) mostra che avere un bambino costa al Pianeta l'emissione di 58,6 tonnellate di CO2 l'anno. In proporzione, si tenga conto che non avere l'auto fa risparmiare 2,4 tonnellate di CO2, l'essere vegani 0,8 tonnellate ed evitare un viaggio aereo 1,6 tonnellate. Lo studio conclude che una famiglia che sceglie di avere un bambino in meno contribuisce alla riduzione di emissioni di CO2 quanto 684 teenager che decidono di adottare un comportamento ecologista per il resto della vita. Cosa ne pensi?
È corretto. Farò meno figli.
Sono pazzi questi svedesi.

Mostra i risultati (1692 voti)
Leggi i commenti (77)
All'interno del cilindro a tenuta stagna ci sono 12 rack, per un totale di 864 server e una capacità di memorizzazione pari a 27,6 Pbyte. Un cavo sottomarino porta la corrente e consente il trasferimento dei dati da e verso i server.

Il problema, ovviamente, è intervenire se qualcosa si guasta: riportare il tutto alla superficie, effettuare l'intervento e poi riposizionare tutto in fondo al mare è decisamente troppo costoso.

Così Microsoft afferma di aver progettato il tutto per funzionare per almeno cinque anni senza bisogno di intervento, e i progettisti sostengono che il datacenter marino avrà un tasso di guasti inferiori a quello tipico dei colleghi terrestri.

Per la costruzione e l'installazione di Project Natick ci sono voluti due anni. Se l'esperimento avrà successo, le competenze acquisite permetteranno di installare la prossima versione in appena 90 giorni.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Francamente mi sembra un metodo decisamente scomodo, costoso e inutilmente complicato - tra l'altro sarà poi vero che potrà funzionare 5 anni senza manutenzione? - ma forse mi sfugge qualcosa che a M$, invece, è più chiaro che a me... :-k
9-6-2018 15:44

Molto probabilmente, riguardo il surriscaldamento, questa è la soluzione meno invasiva in quanto nella "catena del freddo" non ci sono altri aggeggi con rendimenti inferiori a uno (che a loro volta immettono calore) La soluzione totalmente non invasiva è smettere di utilizzare i datacenter, i computer, i telefonini, le tv, le... Leggi tutto
9-6-2018 15:18

E' un idea pessima: soprattutto in tempi di surriscaldamento globale anche dei mari! Per mantenere costante il calore del pianeta è necessari che il calore che la terra riceve dal sole + il calore che l'uomo produce venga disperso verso lo spazio quindi le fonti di calore andrebbero messe più in alto è non infossate. Francamente l'idea... Leggi tutto
9-6-2018 12:58

Un'idea geniale. Soprattutto in tempi di surriscaldamento globale. :evil:
8-6-2018 15:40

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1424 voti)
Gennaio 2026
Outlook "completamente inutilizzabile" dopo l'aggiornamento di Windows 11
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Personal Intelligence, Gemini diventa un assistente personale che conosce i contenuti dell'utente
Windows 11, il primo aggiornamento del 2026 causa errori e instabilità
Amazon aggiorna Alexa senza permesso: Alexa Plus imposto in automatico gli abbonati Prime
Windows 11 troppo pieno di IA? Winslop cancella Copilot e le integrazioni nascoste
La truffa della falsa scadenza della tessera sanitaria dilaga in Italia
ChatGPT Salute, lo spazio sicuro per dati sanitari e referti digitali. Ecco come funziona
HP EliteBoard G1a, un intero PC Windows 11 dentro una tastiera ultrasottile
IPv6 compie 30 anni: progressi e ritardi. Perché il mondo resta ancora con IPv4?
POS collegato alla cassa: dal 2026 parte la stretta anti-evasione con controlli automatici
Dicembre 2025
Dopo ChatGPT
Windows 11, prestazioni degli SSD migliorabili fino all'80%. Ecco come attivare il driver
PagoPA lascia il MEF: Poste e Poligrafico rilevano la società per mezzo miliardo
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 24 gennaio


web metrics