Il mercato conferma il flop della super-risoluzione.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-02-2026]

Dopo anni di promesse, la realtà si è mostrata chiaramente: i TV 8K non sono riusciti a trovare un mercato reale. A sigillare il fallimento di questa tecnologia è la decisione di LG di interrompere la produzione di TV 8K, dopo che hanno già intrapreso la medesima strada TCL e Sony (la quale di recente ha abbandonato del tutto il settore dei televisori). La scelta arriva dopo un lungo periodo di stagnazione della domanda, costi produttivi elevati e un ecosistema di contenuti che non ha mai raggiunto la massa critica necessaria per sostenere la diffusione del formato.
LG ha in realtà cessato la produzione di pannelli e televisori 8K già nel corso del 2025, mantenendo in vendita solo le unità ancora presenti nei canali distributivi; ora l'abbandono è stato annunciato ufficialmente. La decisione riguarda sia i modelli LCD sia quelli basati su tecnologia Mini LED, mentre la gamma OLED non ha mai incluso prodotti 8K destinati al mercato di massa. I dispositivi già venduti saranno ancora supportati, ma non prevede nuovi modelli né aggiornamenti futuri dedicati a questa risoluzione. Il principale fattore che ha limitato la diffusione dei TV 8K è la mancanza di contenuti nativi. Le piattaforme di streaming non hanno mai introdotto cataloghi 8K, principalmente a causa dei requisiti di banda estremamente elevati e dei costi di produzione. L'unico produttore a investire in modo continuativo nel formato è stato NHK in Giappone, ma con un impatto limitato al mercato locale.
Dal punto di vista tecnico, la risoluzione 8K richiede una capacità di elaborazione molto superiore rispetto al 4K. I televisori devono inoltre integrare processori avanzati per l'upscaling, necessari per convertire contenuti a risoluzione inferiore in immagini compatibili con il pannello. Questo processo aumenta i costi di produzione e richiede algoritmi sofisticati, spesso basati su intelligenza artificiale. Nonostante i progressi, la differenza percepibile tra 4K e 8K rimane minima alle distanze di visione tipiche degli ambienti domestici: per apprezzare veramente la differenza sarebbe necessario stare a circa un metro dall'apparecchio. Un altro elemento critico riguarda i consumi energetici. I pannelli 8K richiedono una luminosità più elevata per mantenere la qualità dell'immagine, soprattutto nei modelli LCD. Le normative europee sull'efficienza energetica hanno reso difficile l'immissione sul mercato di televisori 8K conformi ai limiti imposti, costringendo i produttori a rivedere le proprie strategie. Alcuni modelli non hanno superato i requisiti minimi, limitandone la commercializzazione in diversi Paesi.
Il prezzo è stato un ulteriore ostacolo. I TV 8K sono rimasti prodotti di fascia molto alta, con costi spesso superiori ai 5.000 euro per i modelli di grandi dimensioni. La mancanza di contenuti dedicati e i benefici marginali percepiti dagli utenti hanno reso difficile giustificare l'investimento. Nel frattempo, i TV 4K hanno continuato a migliorare in termini di qualità, luminosità e gestione del colore, consolidandosi come standard dominante. L'industria ha inoltre dovuto confrontarsi con limiti infrastrutturali. Le connessioni domestiche non sempre garantiscono la banda necessaria per lo streaming di contenuti 8K, che richiederebbero bitrate superiori ai 100 Mbps anche con codec avanzati come AV1 o VVC. Le piattaforme di streaming hanno preferito concentrarsi sull'espansione dei contenuti 4K HDR, più accessibili e compatibili con la maggior parte dei dispositivi.
La scelta di LG riflette insomma una tendenza più ampia nel settore. Gli altri produttori che hanno ridotto gli investimenti nel formato stanno privilegiando tecnologie come OLED MLA, QD‑OLED e Mini LED ad alta luminosità. L'attenzione si è spostata sulla qualità dell'immagine piuttosto che sulla risoluzione pura, con miglioramenti nella gestione del contrasto, nella copertura cromatica e nelle prestazioni HDR. La chiusura della produzione 8K non implica la fine della ricerca tecnologica, ma segna la conclusione di un ciclo industriale che non ha trovato un mercato sostenibile. Le aziende continueranno a sviluppare pannelli ad alta densità di pixel per applicazioni professionali, come monitor medicali o schermi per installazioni commerciali, ma il segmento consumer sembra destinato a rimanere ancorato al 4K per molti anni.
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