Microsoft dà il via alla seconda ondata di licenziamenti

Circa 3.000 dipendenti sparsi nelle sedi di tutto il mondo perderanno il posto. Si preparano però nuove assunzioni nei settori in crescita.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-05-2009]

Microsoft licenzia 3.000 dipendenti tutto il mondo

Dando seguito alle intenzioni annunciate a gennaio, Microsoft dà il via a una nuova ondata di licenziamenti che vanno ad aggiungersi ai 1.400 posti di lavoro già tagliati, sperando che almeno questa volta non ci siano errori contabili.

Saranno 3.000 i dipendenti di cui l'azienda farà a meno: non saranno interessate soltanto le sedi negli Stati Uniti - come avvenuto nella prima ondata - ma anche quelle sparse nel resto del modno.

"Continueremo a sorvegliare da vicino l'impatto della crisi economica sull'azienda e, se necessario, prenderemo altri provvedimenti che incidano sulla nostra struttura dei costi, tra cui ulteriori tagli al personale" ha spiegato il Ceo di Microsoft, Steve Ballmer, in un memo interno, lasciando intuire che la quota di 5.000 licenziamenti potrebbe anche essere superata se le condizioni non miglioreranno.

Se da un lato l'azienda di Redmond è intenzionata a ridurre le sezioni meno produttive, dall'altro ha ancora intenzione di avviare una campagna di assunzioni già nel corso di quest'anno per potenziare le aree in crescita: creerà tra i 2.000 e i 3.000 nuovi posti di lavoro.

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Commenti all'articolo (4)

Bravo freemind, giusto. Prova allora ad applicare le stesse considerazioni all'altro post, quello su Brunetta che proibisce Facebook agli statali, in particolare sul mio intervento, quello sul quale dici che "avresti qualcosa da dire". E vedi un po' cosa ne esce...
11-5-2009 00:44

"Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare amministra." Credo che tutto quello che è successo all'economia mondiale dimostri la veridicità dell'ultima parte. Alla fine sono i mega-manger con le loro "idee sensatissime" che hanno portato alla rottura del sistema, o meglio, alla creazione di un... Leggi tutto
10-5-2009 19:39

Altra domanda da "profano": non sarebbe meglio mandare a casa qualche supermanager dallo stipendio milionario, visto che uno di questi vale quanto cento dipendenti in termini di costi per l'azienda? Senza contare che la crisi aziendale, se c'è, è senz'altro da attribuire ai capi in misura maggiore che ai lavoratori.
8-5-2009 14:05

Domanda da profano: ma non sarebbe stato meglio spostare gli attuali dipendenti negli altri settori, piuttosto che licenziarli per assumerne altri? :roll:
8-5-2009 09:29

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Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

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