Aruba, il giorno dopo

Niente arrosto, solo fumo: l'incendio è stato estinto ma il fumo ha impedito la ripartenza immediata dei server. Tecnici al lavoro nel weekend.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-04-2011]

aruba server farm incendio down blackout

Ieri sera è arrivato in redazione il comunicato stampa ufficiale di Aruba, che riportiamo integralmente qui sotto.

Arezzo, 29 aprile 2011

Stamane alle h. 04:30, un corto circuito avvenuto all'interno degli armadi batterie a servizio dei sistemi UPS della Server Farm aretina di Aruba ha causato un principio di incendio: è immediatamente entrato in funzione il sistema di rilevamento incendi che in sequenza spegne il condizionamento e attiva il sistema di estinzione.

Poiché il fumo sprigionato dalla combustione della plastica delle batterie ha invaso completamente i locali della struttura, il sistema ha interpretato la persistenza di fumo come una prosecuzione dell'incendio e ha tolto automaticamente l'energia elettrica.

Confermiamo che nessun danno è stato arrecato ai server e agli storage che ospitano i contenuti dei nostri clienti e alle persone presenti in azienda. Non si è verificata alcuna perdita di dati.

L'azienda ha prontamente risposto all'evento in collaborazione con i vigili del fuoco di Arezzo, che ringraziamo vivamente, ma e' stato possibile accedere ai locali solo dopo due ore dall'estinzione dell'incendio a causa del fumo presente.

Solo a questo punto il nostro personale tecnico ha potuto attivare la prevista procedura di emergenza che ha consentito il ripristino in breve tempo dell'alimentazione di due delle tre sale server del data center: precisamente, alle h.10:30 la prima sala server è tornata attiva, la seconda è stata rimessa in funzione attorno a mezzogiorno.

Alle h.15:30 è stata ripristinata l'alimentazione completa dell'intera server farm.

Oltre cento persone hanno lavorato per ridurre al minimo il disservizio.

Allo stato attuale risultano da completare i lavori di sostituzione di tutte le batterie (oltre 1200) e di tutti gli UPS con sistemi di altra marca. Queste attività proseguiranno ininterrottamente per tutto il weekend.

I tecnici della società Eaton, fornitrice dei gruppi UPS, delle relative batterie e del servizio di manutenzione, stanno svolgendo le indagini necessarie ad individuare l'esatta causa del guasto.

Inoltre, nonostante sia consuetudine installare le batterie all'interno del data center, per evitare il ripetersi di quanto accaduto, da oggi le batterie del data center di Arezzo e di tutti gli altri data center del Gruppo Aruba saranno installate in appositi locali, esterni e separati dalla struttura principale.

I nostri clienti sono stati costantemente aggiornati sull'evoluzione della situazione attraverso il nostro sito di assistenza, la nostra pagina su Facebook e su Twitter.

Aruba ringrazia i fornitori e i dipendenti per la loro collaborazione ed il lavoro svolto oggi; ringrazia poi in particolare i clienti per la comprensione dimostrata e le numerose testimonianze di fiducia e supporto ricevute.

Aruba si scusa per il disagio arrecato.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 38)

Ho letto tutta la discussione, anche io quoto in sintesi quello che ha detto freemind, non si può pretendere a un costo basso tutti i servizi del mondo, il disaster recovery e il back up giornaliero se li vuoi e ti servono si pagano. Personalmente pur non facendo direttamente siti web anche se voglio imparare credo da esperienze di... Leggi tutto
2-5-2011 19:12

Lo hai detto tu: valgono per quello che costano. Ma io aggiungo: loro offron oun servizio che costa x e da li non vanno oltre. Se uno vuole più sicurezza/prestazioni/etc... cambia isp ma spende anche di più.
2-5-2011 15:50

Onestamente mi sto chiedendo se qualcuno di voi usa veramente aruba come provider, tutti i miei clienti di fascia bassa che hanno siti su server aruba, si trovano almeno una volta all'anno i siti con la homepage bucata. Puntuale la mail di aruba che si scusa e specifica quale buco sia stato chiuso... Diciamo che non è sto gran provider,... Leggi tutto
2-5-2011 15:05

Assolutamente d'accordo, l'ingegneria del software non è soggettiva, ci sono le pratiche di testing e i metodi di sviluppo, oltre ai diversi cicli di vita del software e le differenti metodologie di sviluppo. Secondo me però non è questione di concorrenza sleale, se io faccio un programma per qualcuno che ha scarse pretese, perchè non... Leggi tutto
2-5-2011 13:08

L'ingegneria del software non è soggettiva, esistono delle pratiche da seguire per lo più ignote a chi si affaccia al mondo dello sviluppo software da non professionista. Le specifiche derivate dai requisiti dell'utente valgono come contratto. Tu mi dici qual è il tuo problema, io traccio delle specifiche che poi l'utente deve... Leggi tutto
2-5-2011 12:46

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