Cellulari su rete aziendale Wi-Fi

Il progetto per la comunicazione in azienda a costo zero è portato avanti da Motorola, Avaya e Proxim.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-01-2003]

L'idea è tutto sommato semplice, ma si dimostra geniale: finalmente qualcuno ha pensato di combinare le potenzialità di un telefono cellulare con le qualità della rete aziendale e non solo con le reti gestite dagli operatori di telefonia mobile.

Tutto sommato una tecnologia non nuova, considerando che verrà adottato un protocollo per gestire la VoIP (Voice Over IP) oggi già esistente, che però presto farà risparmiare alle aziende il costo delle comunicazioni interne fra colleghi, scambiate tramite cellulare.

Si tratta di un'idea che renderà indispensabili nuovi apparati di rete e di terminali adatti a cavalcare le onde dell'etere sfruttando tecnologie diverse: non solo un cellulare, dunque, ma anche una serie di dispositivi che lo rendano capace di operare in questa nuova direzione.

Gli innovativi dispositivi consistono, oltre che in un telefonino dual- system Wi-Fi/cellulare sviluppato da Motorola, anche del software di telefonia IP compatibile con SIP (Session Initiation Protocol) messo a punto da Avaya e dell'infrastruttura WLAN per comunicazione voce realizzata da Proxim.

Per chi non conoscesse la VoIP, possiamo dire che SIP è un protocollo definito dall'IETF (Internet Engineering Task Force, uno degli enti che definiscono gli standard nell'ambito tecnologico) come alternativa al più vecchio (e difficile da implementar) H.323.

Molto esplicativa è la definizione che ne danno gli ideatori stessi: "L'obiettivo è la connettività, lo strumento è il protocollo IP e l'intelligenza è ai bordi della rete (ad esempio nei terminali) piuttosto che nascosta nella rete. Scalabilità e sicurezza sono requisiti primari. I protocolli devono essere piccoli e mono-funzionali, in modo da evitare la duplicazione di funzioni e fare si che siano modulari. SIP offre un supporto trasparente di "name mapping" e adattamento dei servizi per agevolare la "personal mobility".

L'idea quindi è quella di adattare un protocollo nato per Internet alla telefonia mobile, in modo da creare reti aziendali in grado di combinare l'utilizzo di apparati Wi-Fi e di telefonia over IP (a questo punto tanto alla scrivania del dipendente quanto sul suo cellulare se in prossimità della rete aziendale), tutto sulla stessa infrastruttura con come unico costo quello di acquisizione di infrastruttura hardware e licenze software, costo che in breve tempo viene ammortizzato.

Si avrà anche un risparmio: nel momento in cui il costo dell'infrastruttura sarà ammortizzato, tutto il traffico che non passerà in azienda tramite gli operatori telefonici sarà di puro risparmio per l'azienda stessa. Inoltre - cosa da non sottovalutare, con una rete aziendale di buone capacità sarà possibile effettuare chiamate in conferenza on-demand e accedere ad applicazioni business quali e-mail - agende e directory aziendali.

Ma vediamo cosa ne dicono i portavoce delle aziende impegnate nell'ambizioso progetto di fondere reti aziendali di tipo dati con quelle telefoniche. Secondo il vice presidente del Converged Systems and Applications Group di Avaya, Michael Thurk, "Le aziende esigono dalle rispettive reti di comunicazione risultati operativi sempre maggiori, e questa soluzione convergente rappresenta una naturale estensione dell'approccio "enterprise" di Avaya, incentrato sulle funzionalità avanzate MultiVantage come Extension-to-Cellular.

Insieme, Motorola, Avaya e Proxim possono incrementare notevolmente le prestazioni delle reti aziendali portando virtualmente le scrivanie dei dipendenti ovunque essi si trovino a operare". Dan Coombes, Senior Vice President e General Manager del Network Systems Group di Motorola ha dichiarato: "siamo convinti che l'integrazione delle tecnologie per reti LAN wireless per la telefonia IP e per la telefonia cellulare in un unico dispositivo permetterà di accrescere la mobilità delle reti cellulari all'interno delle aziende garantendo agli utenti il miglior accesso possibile: tanto Avaya quanto Proxim sono leader nei rispettivi settori e la collaborazione con queste due società porterà alla nascita di reti integrate in grado di assicurare ai clienti una connettività disponibile ovunque".

Per quanto riguarda Angela Champness, Senior Vice President e General Manager della LAN Division di Proxim, "in qualità di unico produttore di reti wireless in grado di offrire una connettività end-to-end integrata, la nostra azienda è tra le più forti sostenitrici di soluzioni convergenti come questa: avendo già integrato la tecnologia VoIP nei nostri prodotti wireless WAN, questo è il passo più logico nello sviluppo delle nostre reti WLAN. Le aziende beneficeranno di superiori livelli di produttività del personale e di consistenti risparmi, garantiti da reti convergenti in grado di scalare senza limitazioni".

Bene, dopo aver parlato del progetto che a noi pare tanto appetitoso da augurarci di vedere presto altre multinazionali della tecnologia occuparsene e sentito le opinioni di chi lo porta avanti, parliamo di qualcosa di concreto, come i tempi di realizzazione: l'infrastruttura WLAN Wi-Fi per comunicazioni voce di Proxim e le applicazioni di comunicazione compatibili SIP di Avaya saranno disponibili nei primi mesi di quest'anno, mentre i collaudi della soluzione congiunta inizieranno nella seconda metà dell'anno.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Hai mai acceduto a una rete Wi-Fi di qualcuno senza il suo permesso?
No, mai.
No, ma lo farei se ne avessi la possibilità.
Sì, ma era una rete Wi-Fi pubblica approntata appositamente.
Sì, ma era una rete Wi-Fi lasciata aperta e quindi ci potevo entrare anche senza le credenziali necessarie.
Sì, una rete Wi-Fi privata di cui ho hackerato la password (o di cui ho conosciuto la password).

Mostra i risultati (2105 voti)
Maggio 2022
Localizzazione al chiuso grazie al 5G
UE, tutte le chat saranno esaminate in cerca di pedopornografia
Le IA di Facebook e Twitter contro la disinformazione russa
Apple, Google e Microsoft svelano il sistema che eliminerà le password
Una storia di phishing bancario diversa dal solito: il ladro beffato
Aprile 2022
Una dura lezione dall'Internet delle Cose
Bug nell'app Messaggi, e la batteria si scarica in fretta
Gli USA ottengono l'estradizione di Assange
L'utility che ripulisce Windows 11 è in realtà un trojan
Hacker cinesi sfruttano VLC per diffondere malware
Quando l'intelligenza artificiale bara: l'aneddoto degli husky scambiati per lupi
Che si fa con Telegram? È russo
Lapsus$, arrestati due hacker: sono adolescenti
Registro delle Opposizioni e cellulari, la norma è in Gazzetta Ufficiale
Marzo 2022
Windows 11, video lentissimi in apertura per colpa dell'antivirus
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 17 maggio


web metrics