Dieci estensioni per Chrome per la produttività personale

Scopriamo come navigare sicuri, velocizzare diverse operazioni, gestire le password e molto altro ancora.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-05-2014]

chrome extensions

Nel corso degli anni, il pur relativamente giovane browser Google Chrome ha attirato moltissimi estimatori.

Al di là del design pulito, della velocità e dell'integrazione con Google, ciò che diversi utenti apprezzano è la continuamente crescente disponibilità di estensioni.

Qui di seguito proponiamo alcune di queste estensioni, quelle che possono rivelarsi più utili per la produttività personale. L'articolo continua qui sotto.

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Secondo te quale di questi è il progetto (realizzabile) che cambierà di più le nostre vite?
L'accesso a Internet in tutto il mondo, tramite dirigibili o mongolfiere
Gli smartwatch
Le lenti a contatto con sensori e microcamera
L'hoverboard
L'auto che si guida da sola, senza pilota
Calico, contro l'invecchiamento o addirittura la morte
L'ascensore spaziale
I Google Glass
L'accesso a Internet in fibra ottica
Ara, lo smartphone modulare

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1. Prevent Duplicate Tabs

Prevent Duplicate Tabs fa esattamente ciò che il suo nome indica: evita di aprire una nuova scheda dal contenuto identico a una di quelle già aperte.

Si tratta di un'estensione utilissima per quanti amano aprire decine di schede salvo poi dimenticarsi quali siti stiano visitando, rischiando facilmente di aprire due volte (o anche più) la medesima pagina.

prevent

2. Switch To New Tab

Estensione piccola ma potenzialmente molto utile per risparmiare preziosi secondi, Switch To New Tab fa in modo che all'apertura di una nuova scheda abbia automaticamente il focus.

Così, nella giungla delle schede aperte, la tab creata dall'ultimo link cliccato non andrà persa per sempre.

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Guai ai distratti

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Chi di questi 10 non ha meritato il premio Nobel per la Pace?
Elihu Root, segretario di Stato USA, vincitore nel 1912, indagato per la repressione degli indipendentisti filippini.
Aristide Briand, politico francese, vincitore nel 1926, nonostante molti sostengano che gli accordi da lui voluti abbiano portato la Germania a tentare la successiva espansione verso est.
Frank Kellogg, vincitore nel 1929: la sua idea per evitare le guerre fu sconfessata di lì a breve dalla politica tedesca.
Carl von Ossietzky, giornalista tedesco, vincitore nel 1935 per aver rivelato la politica tedesca di riarmo in violazione dei trattati. Meritava il premio, ma la tempistica fu pessima: venne deportato in un campo di concentramento.
Nessuno: nel 1948 il premio non venne assegnato. Sarebbe potuto andare a Mohandas Ghandi, ma era stato assassinato e il Comitato non permise che il premio fosse assegnato alla memoria.
Henry Kissinger e Le Duc Tho, vincitori nel 1973 per aver negoziato il ritiro delle truppe USA dal Vietnam. Il primo però approvò il bombardamento contro la Cambogia; il secondo rifiutò il premio.
Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

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