Levi's e Lee allargano le tasche dei jeans per l'iPhone 6

Gli smartphone diventano più grandi e le aziende di abbigliamento si adeguano.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-10-2014]

iphone 6 tasche jeans

Tenere in tasca un iPhone 6 Plus, con le sue dimensioni esagerate (per lo meno rispetto alle precedenti generazioni del melafonino) non è sempre impresa facile, tantopiù che il rischio di piegarlo, per quanto remoto, è reale.

È vero, i phablet esistono ormai da qualche tempo ma soltanto ora che anche Apple è entrata nella mischia sembra che tutti si siano accorti come le tasche di certi pantaloni siano semplicemente inadatte a ospitare i preziosi dispositivi.

Il fenomeno non è sfuggito alle più note aziende di abbigliamento, che infatti si stanno attrezzando di conseguenza: come segnala Mashable, marche del calibro di American Eagle, Levi's, L.L. Bean, J. Crew e Lee Jeans stanno affrontando il problema.

American Eagle, per esempio, afferma che i jeans da uomo «sono già in grado di ospitare i telefoni più grandi come l'iPhone 6», mentre per quelli da donna la riflessione è ancora in corso.

Levi's si lancia invece sul filosofico e parla di una consonanza di intenti con il fondatore di Apple: «Il nostro mantra, come quello di Steve Jons, sarà sempre quello di progettare prodotti che aiutino le persone a vivere un po' meglio», il che dovrebbe lasciare intendere - immaginiamo - che i jeans di questa marca sono a prova di iPhone.

Sondaggio
Secondo te qual è tra questi il miglior smartphone del momento? Confronta i risultati con quelli del sondaggio precedente (primavera/estate 2014)
Apple iPhone 5S - 8.2%
Apple iPhone 6 - 14.2%
BlackBerry Q10 - 3.2%
Google Nexus 5 - 10.9%
HTC One M8 - 6.8%
LG G3 - 9.3%
Nokia Lumia 1020 - 4.1%
Nokia Lumia 1520 - 4.9%
OnePlus One - 6.5%
Samsung Galaxy Note 4 - 11.0%
Samsung Galaxy S5 - 20.9%
  Voti totali: 1762
 
Leggi i commenti (13)

L.L. Bean preferisce non lasciare nulla al caso e afferma di adoperare normalmente iPhone e smartphoen Samsung per assicurarsi che le tasche dei nuovi modelli possano ospitarli, e conclude serena: «L'iPhone 6 ora sta in tasca».

Sulla stessa linea si muove J.Crew mentre Lee Jeans non s'è ancora concretamente impegnata ad assicurarsi che i suoi prodotti riescano a far spazio all'ultimo iPhone, ma afferma di aver sempre tenuto in conto esigenze si questo tipo.

È quasi incredibile ma l'arrivo dell'iPhone 6 Plus ha trasformato una preoccupazione che finora appariva secondaria in una questione seria, specialmente dal punto di vista di chi produce i pantaloni: se il telefonino non ci sta, potrebbero persino perdere clienti.

D'altra parte, il fatto che soltanto nel primo weekend l'iPhone 6 sia stato ordinato da 10 milioni di persone fa sì che non si possa archiviare il tutto come semplici "fisime", e testimonia la potenza del marketing di Apple, tuttora in grado di guidare le mode, persino in un settore diverso dal proprio.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (5)

E' vero ma la mia considerazione sociologica mi è venuta spontaneamente... Ciao. Leggi tutto
4-10-2014 17:59

Sì ma oltre che ingrandirla la tasca dovranno foderarla in ghisa o, almeno, in duralluminio di adeguato spessore altrimenti l'iCoso si piega ugualmente... poi sai che comodità sedersi... :lol: :lol: :lol:
4-10-2014 14:59

parliamo di marketing, mica di sociologia. E allora. ripristinimo allargandola la tasca laterale dei jeans anni '60, quella nata per contenre il metro lineare snodabile... :-) Anche perché coi culoni medi americani, li voglio vedere a sedercisi sopra all'i...XYZ ipertrofico!
4-10-2014 12:08

Questo è un'esempio dei più classici di come si sia spinta avanti la globalizzazione e l'omologazione dei prodotti ( in questo caso made in USA )..... :(
3-10-2014 14:41

Chi ? :shock: Va beh, bisogna dire che in questo caso Apple è arrivata ultimissima, tutti gli altri produttori hanno già da tempo modelli da 5" e oltre in catalogo, la mela si è solo adeguata al trend, non l'ha creato come invece è avvenuto in tante altre occasioni =) Leggi tutto
2-10-2014 20:23

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Chi di questi 10 non ha meritato il premio Nobel per la Pace?
Elihu Root, segretario di Stato USA, vincitore nel 1912, indagato per la repressione degli indipendentisti filippini.
Aristide Briand, politico francese, vincitore nel 1926, nonostante molti sostengano che gli accordi da lui voluti abbiano portato la Germania a tentare la successiva espansione verso est.
Frank Kellogg, vincitore nel 1929: la sua idea per evitare le guerre fu sconfessata di lì a breve dalla politica tedesca.
Carl von Ossietzky, giornalista tedesco, vincitore nel 1935 per aver rivelato la politica tedesca di riarmo in violazione dei trattati. Meritava il premio, ma la tempistica fu pessima: venne deportato in un campo di concentramento.
Nessuno: nel 1948 il premio non venne assegnato. Sarebbe potuto andare a Mohandas Ghandi, ma era stato assassinato e il Comitato non permise che il premio fosse assegnato alla memoria.
Henry Kissinger e Le Duc Tho, vincitori nel 1973 per aver negoziato il ritiro delle truppe USA dal Vietnam. Il primo però approvò il bombardamento contro la Cambogia; il secondo rifiutò il premio.
Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

Mostra i risultati (2152 voti)
Settembre 2026
Anthropic chiude Cowork e lancia Claude Docs e Claude Slides
Attacco a Revolut, tra i dati rubati spunta una cartella Italy
Account Microsoft obbligatorio? Un link dimenticato nella configurazione aggira ancora il requisito
Anthropic, OpenAI e la paura di non riuscire a governare lo sviluppo della IA
La Cina accelera sui robot umanoidi militari
L'IA trova migliaia di vulnerabilità nel kernel Linux: manutentori sotto pressione
Windows 11, da ottobre Memory Integrity si attiva automaticamente
Windows 11, gli aggiornamenti richiederanno un solo riavvio al mese
Windows, come recuperare spazio su disco con la pulizia dell'archivio di sistema
Agosto 2026
Da Nokia un telefono retrò che funziona da powerbank e ha una torcia potentissima
L'IA minaccia lavoro, sicurezza e sviluppo umano. Ma Bill Gates ha la soluzione
Dopo 28 anni finisce la disputa su Linux: chiuso il caso iniziato da SCO nel 1998
Windows ha un comando nascosto che riduce l'ingombro del sistema
AliExpress usa l'audio dei dispositivi per tracciare gli utenti
La BCE teme la bolla dell'IA
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 17 settembre


web metrics