Cronaca di un attacco di ransomware: epilogo



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-06-2017]

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Cronaca di un attacco di ransomware: in chat con i criminali

La vicenda che ho raccontato mostra che anche in una situazione quasi "ideale", per così dire, nella quale i dirigenti dell'azienda decidono subito come procedere, i sistemisti intervengono prontamente e in modo professionale e i criminali forniscono le chiavi di sblocco dei dati, i disagi causati dal ransomware restano forti: L'articolo continua qui sotto.

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Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

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-- giorni di lavoro perduti;
-- l'incertezza di non sapere se il malware è stato davvero estirpato del tutto;
-- la decrittazione che non è mai perfetta e lineare;
-- le inevitabili recriminazioni sul fatto che se fosse stato seguito il consiglio degli esperti di fare manualmente un backup periodico fisicamente isolato (nastri o dischi rigidi in cassaforte), invece di ricorrere a soluzioni automatiche su rete locale, l'attacco sarebbe stato evitabile.

È chiarissimo, in questo caso, che la prevenzione è tutto e investire per ottenerla è indispensabile. Spero che questa storia vissuta aiuti qualcuno a fare questo investimento ed evitare di finire vittima di criminali come questi.

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 12)


{Dario}
ci sono società come 2open che permettono di recuperare file criptati da ramsmware per molto meno e senza pagare questi criminali!
9-5-2017 16:08

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