Dieci anni di Instagram



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-10-2020]

old instagram logo

Vi ricordate il vecchio logo di Instagram, quello mostrato qui accanto? Sono ormai passati dieci anni dal debutto di questa app a ottobre 2010; a quell'epoca c'era soltanto la versione per iOS, e gli utenti Android dovettero aspettare quasi due anni, fino ad aprile 2012, per poter condividere foto online tramite quest'app.

Oggi può sembrare strano, ma inizialmente le foto di Instagram erano limitate al formato quadrato e non potevano superare i 640 x 640 pixel (la risoluzione dell'iPhone di allora); per arrivare alla risoluzione attuale di 1080 pixel fu necessario attendere il 2015, quando arrivarono le immagini multiple in un singolo post; le Storie arrivarono nel 2016.

Oggi e dal 2012 Instagram è di proprietà di Facebook, che sta progressivamente integrando Facebook e Instagram (e prossimamente anche WhatsApp) al livello dei messaggi: un utente di Facebook Messenger può comunicare con gli utenti di Instagram e viceversa, si possono collegare i propri account Facebook e Instagram, ed è possibile fare crossposting: per esempio condividere su Instagram un contenuto postato su Facebook e viceversa.

Attualmente Instagram conta circa un miliardo di utenti attivi su base mensile, ed è popolare soprattutto nella fascia d'età fra 18 e 34 anni, che è desideratissima dagli inserzionisti pubblicitari; in questa fascia sta eclissando la popolarità di Facebook.

La fusione di Facebook e Instagram è quindi una buona strategia per semplificare le comunicazioni degli utenti e per raccogliere più dati vendibili sulle loro abitudini, sui loro interessi e sulle loro reti di contatti, amici e conoscenti. Ma all'orizzonte si profilano già possibili successori e alternative, come TikTok e Discord.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (1)

Soprattutto per raccogliere più dati meglio ed in modo aggregabile più proficuamente. Leggi tutto
7-12-2020 15:05

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1430 voti)
Maggio 2026
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Windows 11, il CEO Nadella ammette gli errori
Disastro PocketOS: l'agente IA cancella database e backup in pochi secondi senza supervisione
Aprile 2026
Telemarketing, arrivano i numeri brevi: identificheranno i servizi legittimi
Windows 11 cambia rotta: Microsoft ricostruisce il sistema attorno alle richieste degli utenti
Firefox 150, scovate 271 vulnerabilità con l'IA
IPv6 supera IPv4 per un giorno
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 28 maggio


web metrics