Microsoft sbircia negli .zip anche se c'è la password

I servizi antimalware di OneDrive e SharePoint accedono anche agli archivi protetti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-05-2023]

microsoft scan zip malware

Per evitare che qualcuno possa illecitamente accedere a un archivio .zip o .rar, la prima misura di sicurezza che si può adottare è aggiungere una password: così, almeno in teoria, chiunque non la conosca non può avervi accesso.

La pratica è però un po' diversa. Come ha dimostrato l'esperto di sicurezza Andrew Brandt, i software antimalware integrati nei servizi cloud OneDrive e SharePoint di Microsoft sono in grado di accedere anche agli archivi protetti da password.

L'intento è sicuramente positivo - individuare anche quel malware che chi ha interesse a diffondere nasconde all'interno di un archivio protetto - ma la privacy degli utenti risulta sicuramente scossa.

Brandt ha scoperto questo comportamento poiché, occupandosi per lavoro di sicurezza informatica, usa SharePoint per condividere con i colleghi esemplari di malware, che inserisce in archivi .zip protetti da password proprio per evitare che vengano intercettati da qualche antivirus scrupoloso, vanificando così la condivisione: quando Microsoft ha iniziato a segnalare alcuni di quei file come compromessi da malware ha tratto le sue conclusioni.

A questo punto viene da chiedersi come faccia Microsoft ad accedere a file per i quali non possiede la password. Secondo un altro esperto, Kevin Beaumont, le possibilità sono varie: l'azienda potrebbe semplicemente adoperare una lista di password comunemente usate, ma potrebbe anche effettuare una scansione di email e nomi di file alla ricerca delle password.

Chi quindi vuol continuare a usare i servizi cloud di Microsoft senza che questa curiosi all'interno degli archivi con password può innanzitutto scegliere di proteggerli con password creative, ed evitare di comunicare a terzi dette password via email o inserendole nel nome del file stesso (come può capitare di fare a un esperto di sicurezza che voglia condividere un malware evitando gli antivirus ma garantendo ai colleghi un accesso facile all'archivio).

In ogni caso, ancora una volta si conferma il detto secondo il quale il cloud è soltanto «il computer di qualcun altro», e questo qualcuno, una volta che gli sono stati consegnati dei file, può anche decidere di ficcanasare.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

Se tutti gli utenti la pensassero come te ci ritroveremmo già in un distopico mondo Orwelliano. O suicidati. Leggi tutto
24-11-2025 04:17

{Sergio}
Una grave violazione che spero sia contrastata al più presto.
23-11-2025 12:37

Ah già zeross, chi mai lo farebbe??? :wink:
20-5-2023 18:44

Ma poi chi metterebbe nel cloud ( una nuvola!) dei dati importanti?
18-5-2023 20:39

{dism ipo}
'..l'azienda potrebbe semplicemente adoperare una lista di password comunemente usate, ma potrebbe anche effettuare una scansione di email e nomi di file alla ricerca delle password.. C'è anche la terza ipotesi: l'azienda sprotegge i file. Non è certo un segreto che i file zip siano fragili dal punto di... Leggi tutto
17-5-2023 09:44

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Qual è tra questi il motivo più importante per connetterti e utilizzare una rete Wi-Fi pubblica?
Per poter usare Google Maps o altri servizi di Gps.
Nel caso in cui qualcuno debba mettersi in contatto urgentemente con me.
Per non consumare il mio piano dati.
Per poter utilizzare un social network come Facebook, Instagram, Snapchat o altri.
Per rimanere in contatto con i miei contatti di lavoro (il capo, i clienti, i colleghi ecc.).
Per utilizzare i servizi di streaming come Netflix, Google Music e simili.
Per consultare il mio conto corrente online / carte di credito / informazioni finanziarie.
Per rimanere in contatto con i miei figli / parenti.
Per usare o aggiornare le mie app di dating online.

Mostra i risultati (1395 voti)
Gennaio 2026
IPv6 compie 30 anni: progressi e ritardi. Perché il mondo resta ancora con IPv4?
POS collegato alla cassa: dal 2026 parte la stretta anti-evasione con controlli automatici
Dicembre 2025
Dopo ChatGPT
Windows 11, prestazioni degli SSD migliorabili fino all'80%. Ecco come attivare il driver
PagoPA lascia il MEF: Poste e Poligrafico rilevano la società per mezzo miliardo
IA al comando di un distributore automatico: snack gratis e centinaia di dollari in perdita
Ordina RAM DDR 5 su Amazon, riceve DDR 2: ecco come funziona la truffa del reso
Televisori LG, dopo l'aggiornamento compare l'app di Copilot. E non si può più togliere
Google lancia la traduzione simultanea universale: bastano qualsiasi telefono Android e auricolari
Tassa da 2 euro sui pacchi fino a 150 euro: la Manovra 2026 coinvolge milioni di spedizioni
Lo script open source che fa sparire Copilot, Recall e gli altri componenti IA da Windows 11
Google Antigravity cancella un intero drive: la IA si scusa, ma i dati sono persi
Migliaia di aerei A320 a terra. Perché è una buona notizia
Arduino passa a Qualcomm: la comunità hacker esplode di malcontento
Piracy Shield, i provider italiani presentano il conto: 10 milioni di euro l'anno
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 7 gennaio


web metrics