Bucato l'Internet Archive, sottratti i dati di 31 milioni di utenti



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-10-2024]

internet archive attacco 31 milioni utenti
Immagine generata con DiffusionArt.

Non è certo un buon periodo per l'Internet Archive. Innanzitutto, pochi giorni fa ha perso l'appello contro Hachette, che l'aveva accusato di violazione del copyright a causa dei libri messi a disposizione sulla piattaforma.

L'Internet Archive sosteneva che ciò avvenisse nel pieno rispetto del fair use ma un tribunale americano non ha sposato questa tesi, e i libri sono dovuti sparire.

Ora dei pirati informatici hanno violato il sito, sottraendo le credenziali di 31 milioni di utenti.

Ciò ha portato l'Internet Archive a sospendere temporaneamente le operazioni: ancora oggi chi ne visita la pagine principale viene accolto da un messaggio che spiega come il sito sia offline e che ulteriori aggiornamenti saranno distribuiti tramite X, Bluesky e Mastodon a mano a mano che la situazione si evolve.

Gli autori dell'attacco si sono impossessati di informazioni come nomi utente, indirizzi email, e hash delle password. Le password in sé dovrebbero essere al sicuro, poiché a essere stato sottratto è stato per l'appunto soltanto l'hash.

Al momento i dettagli su come la violazione sia stata portata a termine non sono chiari: si sa che esso è avvenuto dopo un attacco DDOS condotto da BlackMeta, gruppo di hacktivisti che ha fatto sapere di voler continuare gli attacchi.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 19)

In tal caso no comment.
3-12-2024 17:15

Sì, ma dubito che facciano corsi serali per questo...
1-12-2024 08:12

Si può anche venire addestrati a questo scopo, a come reagire ad un OCP (Osservazione Controllo Pedinamento) per toglierselo dai maroni, a come prevenire una sottrazione di documenti, a come individuare una intrusione silenziosa ( quelle che dopo aver rovistato in tutta casa, la rimettono a posto e richiudono la porta dopo essere... Leggi tutto
30-11-2024 17:49

Beh, se ti può essere di consolazione, in effetti, a condizione acquisita e non rimediabile, potrebbe portare più benefici che problemi.
30-11-2024 15:31

Non si diventa paranoici compulsivi per attenzione alla sicurezza, succede e basta: per fattori esterni, per eventi familiari, per circostanze imprevedibili. C'è chi diventa un delinquente della peggior fatta e chi casca come me. È la vita. Lasciami almeno la consolazione di poter dire che se non altro oggi come oggi torna comodo... ... Leggi tutto
30-11-2024 15:23

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1. Violazione di password deboli: l'80% dei cyberattacchi si basa sulla scelta, da parte dei bersagli, di password deboli, non conformi alle indicazioni per scegliere una password robusta.
2. Attacchi di malware: un link accattivante, una chiave USB infetta, un'applicazione (anche per smartphone) che non è ciò che sembra: sono tutti sistemi che possono installare malware nei PC.
3. Email di phishing: sembrano messaggi provenienti da fonti ufficiali o personali ma i link contenuti portano a siti infetti.
4. Il social engineering è causa del 29% delle violazioni di sicurezza, con perdite per ogni attacco che vanno dai 25.000 ai 100.000 dollari e la sottrazione di dati.
5. Ransomware: quei programmi che "tengono in ostaggio" i dati dell'utente o un sito web finché questi non paga una somma per sbloccarli.

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