La maggior parte dei siti non l'aveva mai rispettata. Privacy un po' più a rischio.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-12-2024]
Ai tempi di Firefox 4, l'opzione Do Not Track sembrava la soluzione - forse un po' utopica - per evitare di essere tracciati durante gli "spostamenti" nel web.
L'idea alla base di Do Not Track prevedeva la collaborazione da parte dei siti, e per questo l'abbiamo definita un po' utopica: in teoria, riconoscendo che essa era attiva nel browser di un visitatore, il sito avrebbe dovuto evitare ogni attività che potesse comportare una profilazione dell'utente (come l'impostazione dei cosiddetti cookie traccianti).
A oltre tredici anni di distanza dal suo inserimento in Firefox (e a quindici dalla sua ideazione), però, Do Not Track non sembra più essere importante, o comunque non rispettata globalmente tanto quanto ci si aspettava un tempo; anzi, secondo Mozilla potrebbe addirittura causare una diminuzione della privacy, anziché un suo potenziamento.
Così, a partire da Firefox 135, l'opzione Do Not Track sarà eliminata completamente dal browser. Non è chiaro se anche gli altri browser che attualmente l'implementano - come Chrome ed Edge - decideranno nello stesso senso, ma la cessazione del supporto da parte di Mozilla è certamente un segno del fatto che il suo tempo è ormai trascorso.
Chi temesse per la riservatezza della propria navigazione nel web tramite Firefox può - come suggerisce Mozilla stessa - affidarsi alla funzione Global Privacy Control, il cui funzionamento è peraltro molto simile a quello del "vecchio" Do Not Track.
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