WhatsApp entra nel mirino dell'UE: nuove regole per i Canali e la moderazione dei contenuti



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-11-2025]

whatsapp canali dsa vlop
Foto di Viralyft.

WhatsApp sarà soggetta a nuove regole europee sulla moderazione dei contenuti. Questo avviene in seguito alla classificazione dei suoi Canali come Very Large Online Platform (VLOP - piattaforma online di dimensioni molto grandi) ai sensi del Digital Services Act. Meta dovrà garantire maggiore trasparenza e controllo, con impatti significativi sulla gestione dei contenuti pubblici.

Lo status di VLOP comporta una serie di obblighi stringenti in materia di moderazione dei contenuti, trasparenza algoritmica e gestione dei rischi sistemici. La soglia dei 45 milioni di utenti attivi mensili è stata superata, rendendo WhatsApp soggetta alle stesse regole già applicate a Facebook, Instagram, TikTok e YouTube.

Introdotta nel 2023, la funzione Canali consente a enti, media e creator di trasmettere messaggi unidirezionali a un vasto pubblico. Pur non trattandosi di conversazioni private, questi contenuti possono influenzare l'opinione pubblica e diffondere informazioni su larga scala. È proprio questa natura pubblica e potenzialmente virale che ha spinto le autorità europee a includere WhatsApp nel perimetro del DSA. Meta dovrà ora implementare sistemi di segnalazione accessibili, fornire report periodici sull'attività di moderazione e garantire che i contenuti dannosi vengano gestiti in modo tempestivo e proporzionato.

Non si tratta di intercettare conversazioni personali, che restano escluse dalla "sorveglianza" imposta dal DSA ai VLOP: Meta deve garantire che i contenuti pubblici rispettino gli standard europei in materia di disinformazione, incitamento all'odio e sicurezza online. Meta ha dichiarato di voler collaborare con le istituzioni per assicurare la conformità; ma non ha ancora fornito dettagli operativi su come verranno implementate le nuove misure.

L'inclusione di WhatsApp tra le VLOP segna un passaggio importante nella regolazione delle piattaforme digitali. Per la prima volta un'app di messaggistica entra nel perimetro normativo non per le sue funzioni private ma per quelle pubbliche. Questo potrebbe aprire la strada a ulteriori interventi su strumenti simili offerti da Telegram, Signal o Discord, qualora raggiungessero soglie di diffusione comparabili.

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Commenti all'articolo (2)

{Maggiore Anthony Nelson}
Se in via del tutto ipotetica per es. Una persona dicesse in chat che preferisce Miss universo Palestina a Miss universo Israele, che la prima candidata le è simpatica, la seconda antipatica, ti bloccano per hate speech? Chiedo per un’amica che ho in bottiglia, volevo dire in casa… (Buona Jeannie, non è il caso di... Leggi tutto
13-11-2025 15:50

E l'Olimpo quando entra nel mirino della UE?
12-11-2025 14:30

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