[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-02-2026]

L'ISEE diventa automatico: il decreto collegato al PNRR, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, elimina l'obbligo per famiglie e studenti di presentare l'attestazione ISEE agli enti che erogano agevolazioni, trasferendo alle amministrazioni il compito di acquisire i dati direttamente dalle banche dati pubbliche.
Il nuovo sistema si basa sull'articolo 6 del decreto, che stabilisce che scuole, università, Comuni e altri enti possano accedere d'ufficio alle informazioni economiche dei cittadini tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Questo meccanismo consente di incrociare automaticamente i dati già presenti presso INPS, Agenzia delle Entrate e altre amministrazioni, riducendo la necessità di documentazione cartacea e dichiarazioni ripetute. La riforma introduce un modello antifrode che punta a rendere più difficile la presentazione di dati non veritieri. L'acquisizione diretta delle informazioni elimina infatti la possibilità di modificare o omettere elementi rilevanti nella Dichiarazione Sostitutiva Unica, che fino al 2025 costituiva il passaggio obbligato per ottenere l'attestazione ISEE. Le amministrazioni potranno inoltre effettuare controlli incrociati in tempo reale, sfruttando la disponibilità immediata dei dati.
Il sistema automatico è progettato per applicarsi a un'ampia gamma di prestazioni: assegno unico, bonus sociali, agevolazioni universitarie, riduzioni tariffarie e contributi locali. Per gli studenti, in particolare, la novità elimina la necessità di presentare l'attestazione agli atenei, che potranno verificare autonomamente la situazione economica del nucleo familiare. Ciò dovrebbe ridurre i tempi di elaborazione delle domande e semplificare l'accesso alle borse di studio. L'ISEE automatico entrerà pienamente in vigore nel corso del 2026, dopo una fase di transizione necessaria per l'adeguamento dei sistemi informativi degli enti coinvolti. La digitalizzazione dei flussi di dati richiede infatti l'integrazione con la PDND e l'adozione di protocolli uniformi per la consultazione delle informazioni economiche.
Il nuovo modello segue il principio europeo once only, che vieta alle amministrazioni di richiedere ai cittadini documenti già in possesso dello Stato. L'Italia, con questa riforma, vuol compiere un passo significativo verso l'applicazione concreta di questo principio, riducendo la duplicazione delle procedure e migliorando l'efficienza amministrativa. La riforma comporta anche un cambiamento per i CAF, che fino al 2025 gestivano la maggior parte delle DSU. Con l'ISEE automatico il loro ruolo si riduce, anche se rimane la possibilità per i cittadini di richiedere assistenza in caso di situazioni complesse o di necessità di rettifiche. Il sistema prevede infatti la possibilità di segnalare incongruenze o richiedere aggiornamenti in caso di variazioni significative della situazione economica.
Dal punto di vista tecnico l'ISEE automatico si basa su un flusso di dati che viene aggiornato periodicamente, con frequenza variabile a seconda delle informazioni coinvolte. I redditi dichiarati vengono acquisiti annualmente mentre altri dati, come quelli relativi ai patrimoni mobiliari, possono essere aggiornati con cadenze diverse. È necessario un coordinamento costante tra le amministrazioni per garantire la coerenza delle informazioni.
La novità introduce anche un sistema di controlli più stringenti. Le amministrazioni potranno verificare automaticamente la coerenza tra i dati dichiarati e quelli presenti nelle banche dati, riducendo il rischio di accesso indebito alle agevolazioni. In questo modo si dovrebbero limitare le frodi, che negli anni scorsi hanno rappresentato una criticità significativa per alcune prestazioni sociali.
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