Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-03-2026]

attacco hacker alcolock veicoli fermi
Immagine: Intoxalock

I dispositivi Intoxalock - etilometri integrati nelle auto e collegati al sistema di accensione, comunemente chiamati alcolock - sono finiti sotto attacco da parte di criminali informatici: così, tutti i veicoli che montano questo tipo di apparecchi sono rimasti bloccati, che il guidatore abbia bevuto o meno. L'incidente è avvenuto negli Stati Uniti e ha messo fuori uso i server da cui dipendono gli apparecchi, rendendo reso impossibile la calibrazione e la verifica dei dispositivi, requisito obbligatorio per gli utenti soggetti a restrizioni giudiziarie.

Intoxalock fornisce dispositivi di interblocco che richiedono un test del respiro negativo prima di consentire l'avvio del motore. Questi sono adottati da oltre 150.000 utenti in 46 Stati e fanno capo a una rete di circa 5.500 centri di installazione. Il blocco dei server ha impedito la comunicazione tra i dispositivi e la piattaforma centrale, causando l'impossibilità di avviare i veicoli anche in presenza di test validi. L'attacco di tipo DDoS avrebbe sovraccaricato i server dell'azienda, provocando un'interruzione totale dei servizi. Intoxalock ha confermato di aver messo in pausa alcune funzioni come misura precauzionale, senza specificare la natura dell'attacco né se siano coinvolti ransomware o violazioni dei dati. I dati degli utenti risulterebbero al momento sicuri.

Il malfunzionamento ha colpito in particolare il sistema di calibrazione periodica, obbligatoria ogni 30-120 giorni. Senza la possibilità di effettuare la calibrazione, molti dispositivi hanno impedito l'avvio dei veicoli, lasciando gli utenti bloccati. Diversi automobilisti hanno segnalato di aver dovuto ricorrere al traino verso officine autorizzate, con costi aggiuntivi e ritardi nelle attività quotidiane. Le segnalazioni provenienti da stati come Maine, Minnesota e New Hampshire descrivono veicoli fermi per giorni nei piazzali delle officine, in attesa del ripristino dei sistemi. Alcuni centri di assistenza hanno riferito di non aver ricevuto alcuna comunicazione dal produttore, restando così nel buio circa le cause del malfunzionamento del loro veicolo, mentre gli utenti hanno espresso preoccupazione per le possibili conseguenze sul rispetto delle prescrizioni giudiziarie.

Intoxalock ha iniziato a pubblicare aggiornamenti sul proprio sito e sui social media, confermando il disservizio e annunciando misure temporanee per ridurre l'impatto dell'incidente. Tra queste figurano l'estensione di 10 giorni per le scadenze di calibrazione e la possibilità di richiedere il rimborso delle spese di traino, purché documentate. Alcuni stati come il Massachusetts hanno adottato formalmente queste estensioni per garantire la continuità della conformità legale. Non è stata però fornita una tempistica precisa per il ripristino completo dei servizi. Un portavoce ha dichiarato che il team tecnico sta lavorando per risolvere il problema «il più rapidamente possibile», senza però chiarire se siano stati ricevuti messaggi o richieste dagli autori dell'attacco.

Ancora una volta tutta la fragilità dei dispositivi IoT sempre connessi diviene evidente, causando problemi reali agli utenti che vi fanno affidamento. Gli etilometri, progettati per garantire la sicurezza stradale e il rispetto delle prescrizioni giudiziarie, si sono trasformati in un blocco per migliaia di utenti a causa dell'indisponibilità dei server centrali. Gli utenti degli apparecchi Intoxalock sono inoltre invitati a monitorare i propri account per eventuali attività sospette e a documentare eventuali costi o disservizi. Intoxalock ha ribadito il proprio impegno a fornire aggiornamenti regolari e a ripristinare i servizi nel più breve tempo possibile, mentre le indagini sull'origine dell'attacco proseguono.

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