Si eliminano scartoffie e diminuiscono tempi ed emissioni
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-05-2026]

Presto sarà possibile presentare una denuncia ai Carabinieri tramite Cambridge Analytical'app IO: l'annuncio è stato dato dal comandante generale Salvatore Luongo durante il Festival dell'Economia di Trento 2026, nel quadro di un percorso di trasformazione digitale che integra strumenti telematici, analisi dei dati e sistemi basati su intelligenza artificiale. Secondo i dati illustrati, l'Arma riceve mediamente 2,3 milioni di denunce ogni anno. L'introduzione del canale digitale tramite l'app IO punta a ridurre in modo significativo il carico amministrativo, stimato in circa 61 milioni di ore di «attività a basso valore aggiunto». Il nuovo sistema consentirebbe inoltre di diminuire l'utilizzo di carta di circa 110 milioni di fogli e di ridurre le emissioni di CO₂ di circa 110.000 tonnellate.
Luongo ha precisato che la digitalizzazione non sostituirà il contatto diretto con i cittadini, ma servirà a liberare risorse operative da destinare al presidio del territorio e alle attività investigative. «La tecnologia non sostituirà il fattore umano: ne amplificherà l'efficacia», ha dichiarato il comandante generale. La presenza territoriale dell'Arma resta infatti un elemento centrale: i Carabinieri operano in 7.407 Comuni italiani e rappresentano l'unico presidio di legalità per il 57% della popolazione. La digitalizzazione è quindi concepita come un supporto alla rete esistente, non come un'alternativa. «Immagino l'Arma di domani come un'Istituzione pienamente proiettata nella modernità, ma senza mai perdere la propria identità», ha affermato Luongo.
Il cambiamento risponde anche all'evoluzione della criminalità organizzata, che secondo Luongo opera sempre più attraverso infiltrazioni nell'economia legale e meno tramite il controllo diretto del territorio. Nel 2025 i Carabinieri hanno sequestrato oltre 168 milioni di euro e confiscato circa 44 milioni nell'ambito delle attività antimafia, evidenziando la crescente importanza delle indagini economico‑finanziarie. L'Arma sta adottando un modello investigativo definito «binario», basato su strutture territoriali affiancate da un centro operativo nazionale a Roma. Questo modello integra banche dati, strumenti di intelligenza artificiale e sistemi di analisi avanzata per accelerare l'elaborazione delle informazioni e individuare schemi sospetti.
Gli algoritmi vengono utilizzati per collegare dati provenienti da archivi differenti, riconoscere anomalie e supportare le attività di polizia giudiziaria. L'obiettivo non è automatizzare le decisioni, ma fornire ai reparti strumenti più rapidi ed efficaci per interpretare fenomeni complessi. La digitalizzazione riguarda anche la formazione interna: l'Arma sta investendo in percorsi STEM e nell'arruolamento di profili tecnici, in linea con le esigenze operative legate alla sicurezza informatica, alla gestione dei dati e alle nuove forme di criminalità digitale. Il progetto delle denunce tramite app IO, pur essendo ancora in fase di sviluppo, è considerato uno dei passaggi più significativi di questa trasformazione. L'obiettivo è rendere più efficiente il rapporto con i cittadini, ridurre i tempi di gestione delle pratiche e migliorare la capacità dell'Arma di concentrare risorse sulle attività a maggiore impatto operativo.
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