Divieto di social ai minori di 16 anni, il Regno Unito fa sul serio

Previsto anche un coprifuoco notturno per chi ha meno di 18 anni.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-06-2026]

Il governo del Regno Unito ha deciso di introdurre un divieto totale all'uso dei principali social network per i minori di 16 anni, con l'obiettivo dichiarato di ridurre l'esposizione a contenuti dannosi, limitare il tempo trascorso online e rafforzare la sicurezza digitale dei più giovani. La misura, annunciata dal Primo Ministro Keir Starmer, prevede il blocco dell'accesso a piattaforme come TikTok, Instagram, YouTube, Snapchat, Facebook e X, con entrata in vigore prevista nella primavera del 2027. Il provvedimento si basa sul modello già adottato in Australia, ma con restrizioni aggiuntive che includono il divieto di funzioni considerate ad alto rischio, come lo streaming dal vivo e la possibilità di essere contattati da sconosciuti. Le piattaforme di messaggistica come WhatsApp e Signal non rientrano nel divieto, poiché non sono classificate come social network a interazione pubblica.

Secondo il governo britannico, la decisione è sostenuta da nove genitori su dieci e deriva da una consultazione pubblica che ha raccolto oltre 116.000 contributi. Le autorità ritengono che l'uso intensivo dei social media contribuisca a problemi di salute mentale, ansia, depressione e maggiore esposizione a contenuti inappropriati. Starmer ha dichiarato: «Non sono disposto a compromettere la sicurezza e la felicità dei nostri figli». Il divieto si applicherà a tutte le piattaforme che consentono interazioni tra utenti e la pubblicazione di contenuti tramite algoritmi. Le aziende dovranno implementare sistemi di verifica dell'età basati su tecnologie come riconoscimento facciale o identificazione digitale. Le società non conformi rischiano sanzioni penali e multe multimilionarie.

Il governo ha inoltre annunciato ulteriori misure per i minori di 18 anni, tra cui la disattivazione predefinita delle funzioni di livestreaming e della comunicazione con sconosciuti. Sono allo studio anche limiti all'infinite scrolling e l'introduzione di coprifuochi notturni per chi ha meno di 18 anni (con il blocco completo dell'accesso alle piattaforme dopo una certa ora) per ridurre l'uso compulsivo. La normativa prevede che i minori possano comunque accedere a contenuti online utili per l'apprendimento, l'informazione e la comunicazione con amici e familiari tramite servizi di messaggistica. L'obiettivo dichiarato è ridurre i rischi senza escludere completamente i giovani dal mondo digitale.

Il divieto arriva in un contesto internazionale in cui diversi Paesi stanno introducendo restrizioni simili. Oltre all'Australia, anche Canada, Brasile e Indonesia hanno adottato o annunciato misure per limitare l'accesso dei minori ai social media. Francia, Spagna, Danimarca, Thailandia e Corea del Sud stanno valutando iniziative analoghe. Le reazioni delle aziende tecnologiche sono state contrastanti. YouTube ha avvertito che un divieto totale potrebbe spingere i giovani verso servizi non regolamentati, mentre Meta ha espresso preoccupazione per la possibilità che gli adolescenti migrino verso piattaforme prive di controlli parentali. Un portavoce di YouTube ha dichiarato: «I divieti totali spingono i ragazzi fuori da esperienze curate e sicure verso servizi anonimi e meno protetti».

Il governo riconosce che alcuni adolescenti potrebbero tentare di aggirare il divieto, ad esempio tramite VPN, come già accaduto in Australia. Tuttavia, Starmer ha affermato che ciò non rappresenta un motivo per rinunciare all'intervento, paragonando la situazione al consumo di alcol tra minorenni: «Gli adolescenti bevono prima dell'età consentita, ma non per questo rinunciamo a impedirne l'acquisto». L'implementazione del divieto sarà supervisionata dall'Ofcom, che condurrà una revisione delle tecnologie di verifica dell'età. Le prime normative saranno presentate entro la fine dell'anno, con l'obiettivo di rendere operative le nuove regole nella primavera del 2027.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

In effetti si tratta di una decisione molto forte e, come sempre divisiva. Sono maggiori i benefici che una legge del genere può apportare - al netto della sua dubbia efficacia operativa e gestionale - o sono maggiori i rischi di profilazione che essa comporta? E' veramente difficile dirlo e, in questo caso, anche la ovvia... Leggi tutto
20-6-2026 16:14

Sono completamente d'accordo con te. Ma come al solito gli utenti (o cittadini) criticano le idee degli altri, senza dare però alternative. Leggi tutto
19-6-2026 18:46

Per evitare tutto questo cataclisma basta impedire lo spid dei minori.... Leggi tutto
19-6-2026 18:43

" la via che conduce all'inferno è lastricata di buone intenzioni" Come tutti comprendiamo le motivazioni di fondo che possono portare a queste decisioni, con lo scopo ottimo di difendere i minorenni dal male del mondo, tutti noi ugualmente abbiano innanzi ai nostri occhi i monumentali fallimenti fino ad adesso ottenuti da... Leggi tutto
18-6-2026 14:10

Come genitore, ben vengano regolamentazioni di questo tipo, pur con le loro imperfezioni. Provare a far adottare ad un adolescente un atteggiamento quantomeno di prudenza nei confronti dei social è una battaglia titanica soprattutto quando tutto il mondo spinge nella direzione opposta. La mercificazione degli utenti dei social quando... Leggi tutto
18-6-2026 08:54

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