[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-08-2026]

C'è una vulnerabilità in Zoom che permette a chi la sfrutta di prendere il controllo completo di un dispositivo tramite un semplice collegamento condiviso durante una riunione. Il problema, classificato come critico, consente l'esecuzione di codice da remoto e riguarda le versioni del client desktop per Windows e macOS, rendendo necessario un aggiornamento immediato per evitare compromissioni. La falla è stata analizzata da ricercatori indipendenti, che hanno dimostrato come un file multimediale manipolato possa attivare l'esecuzione di comandi arbitrari sul sistema della vittima. Il problema risiede nella gestione dei contenuti condivisi durante le videoconferenze: il client, nel tentativo di ottimizzare la riproduzione, processa automaticamente alcuni formati senza adeguate verifiche di sicurezza. Questo comportamento permette a un attaccante di sfruttare la vulnerabilità inviando un file appositamente costruito.
Secondo l'analisi tecnica, l'esecuzione del codice avviene prima che l'utente interagisca con il contenuto, rendendo l'attacco particolarmente insidioso. Il ricercatore che ha individuato il difetto ha spiegato che «un file malevolo può attivare l'esecuzione di comandi senza alcuna azione da parte dell'utente», evidenziando la gravità del problema. La vulnerabilità è stata dimostrata tramite una serie di test che hanno confermato la possibilità di ottenere privilegi elevati sul dispositivo compromesso. Il bug è stato soprannominato "Zoomsday" e riguarda specifiche versioni del client rilasciate prima dell'aggiornamento correttivo. L'analisi ha evidenziato che il problema non è limitato a un singolo componente, ma coinvolge più moduli del software responsabili della gestione dei contenuti multimediali. La complessità dell'architettura ha contribuito a rendere difficile l'individuazione del difetto, che potrebbe essere stato presente per diversi mesi prima della scoperta.
Sfruttando la falla si riesce eseguire codice con i privilegi dell'utente locale, ma in alcuni scenari la si può anche sfruttare per ottenere accesso completo al sistema. I ricercatori hanno dimostrato che, combinando il difetto con altre tecniche note, è possibile aggirare ulteriori controlli di sicurezza e ottenere il controllo totale del dispositivo. Questo rende l'attacco particolarmente pericoloso in contesti aziendali, dove Zoom è utilizzato per riunioni interne e scambio di documenti sensibili. Zoom ha confermato l'esistenza della vulnerabilità e ha già rilasciato un aggiornamento correttivo. Gli utenti sono quindi invitati a installare immediatamente la nuova versione del client.
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