Il grande intrigo di Telecom Italia

Esce in un'edizione economicissima un saggio completo e durissimo su Telecom Italia, dalle privatizzazioni allo scandalo Tavaroli.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-07-2006]

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Travaglio critica D'Alema per Telecom Italia

Era uscito due anni fa con il titolo Razza corsara, un pamphlet duro e documentatissimo, scritto dal giornalista ed esperto di Tlc Davide Giacalone, ma non aveva avuto il successo e l'attenzione che meritava.

Oggi, dopo lo scandalo Tavaroli e mentre l'attenzione sulle vicende finanziarie si riaccende, esce aggiornato e arricchito con ulteriori dati, con il titolo "Il grande intrigo. Come è stato svenduto il patrimonio degli italiani", in un'edizione economicissima dal costo di 3 euro, in allegato al quotidiano Libero di Vittorio Feltri; ma si sa che gli edicolanti, anche se non dovrebbero, vendono spesso gli allegati senza il quotidiano e, comunque, sarà in edicola per tutto il mese di Luglio.

Il volume esce con una prefazione dello stesso Feltri e del responsabile economico di Forza Italia Renato Brunetta, dove è evidente l'interesse del centrodestra di strumentalizzare le vicende che hanno preceduto e accompagnato la privatizzazione di Telecom Italia per dimostrare l'imperizia e l'inettitudine, la subalternità ai poteri forti se non la disonestà e gli interessi legati al mondo delle Coop-Unipol-Monte dei Paschi dei governi di sinistra di allora, cioè Prodi e Amato.

Al di là dell'interesse di cavalcare queste vicende da parte dell'attuale opposizione che anche allora, come opposizione, non si oppose e anzi appoggiò il governo D'Alema nel suo sostegno all'Opa di Colaninno, le vicende raccontate nel libro sono sostanzialmente vere. Sono vere soprattutto le conseguenze del processo di privatizzazione di Telecom Italia: avrebbe dovuto favorire la liberalizzazione delle Tlc e, invece, Telecom Italia è più che mai operatore dominante; tariffe e prezzi non sono scesi più di tanto e semmai è peggiorata la qualità e sono diminuiti gli investimenti e l'occupazione.

Avrebbe dovuto favorire la nascita di una grande e sana public company e invece è sotto il controllo di Tronchetti Provera che ci ha messo pure poco di suo; è ingolfata dai debiti mentre gli unici che ci hanno guadagnato sono i "furbetti del quartierino" come Gnutti e Consorte.

Avrebbe dovuto favorire la presenza italiana nelle Tlc, che sono invece oggi piene di stranieri (da Vodafone a Wind) e in Wind lo Stato ha buttato tutti i soldi che aveva ricavato dalla vendita di Telecom Italia. Avrebbe dovuto favorire il distacco della politica dagli affari, per il bene della democrazia... e invece ci ritroviamo con lo scandalo Tavaroli.

Tutto questo non lo dice solo Giacalone, giornalista più vicino al centrodestra che al centrosinistra, ma anche un opinion maker della sinistra radicale come Marco Travaglio e poi Beppe Grillo e infine, a spizzichi e bocconi, lo hanno ammesso anche Prodi e D'Alema in questi anni: hanno ammesso che le privatizzazioni sono servite più agli imprenditori per non correre i rischi della competizione internazionale e rifugiarsi nei servizi a bolletta e hanno ammesso più volte i limiti dell'operazione di privatizzazione di Telecom Italia, quasi che fossero stati altri i protagonisti politici di quella operazione.

Ben venga il pamphlet di Giacalone, prezioso dossier di una grande occasione mancata per lo sviluppo delle Tlc e del Paese.

Scheda
Titolo: Il grande intrigo
Sottotitolo: Come è stato svenduto il patrimonio degli italiani
Autore: Davide Giacalone
Editore: in allegato al quotidiano Libero
Prezzo: 3 euro

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I Ds, Telecom Italia e Colaninno

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (2)

{mingherlino}
servizio CHI E' di Telecomitalia Gratis Leggi tutto
13-7-2006 17:48

{utente anonimo}
La scalata Telecom Leggi tutto
6-7-2006 09:05

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